“Power Up”: come gli AC/DC si sono rialzati per il loro nuovo album

Il 13 novembre arriva il nuovo atteso album della band australiana. Ecco alcune anticipazioni rilasciate da Angus Young e Brian Johnson a Billboard USA
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AC/DC, Rock Or Bust Tour, 2015 (foto di Stufish)

Sul numero di Billboard USA del 17 ottobre compare un’intervista/racconto a Angus Young e Brian Johnson in occasione dell’uscita di Power Up il 13 novembre. Qui una breve anticipazione.

Il Rock or Bust Tour degli AC/DC del 2015/16 fu accidentato. Il chitarrista ritmico Malcolm Young aveva lasciato la band perché affetto da demenza (sarebbe poi morto nel 2017). Fu rimpiazzato da suo nipote, Stevie Young. Il batterista Phil Rudd era agli arresti domiciliari per possesso di metanfetamina e per le minacce di morte rivolte a un ex membro dello staff. Prima di terminare il tour, il cantante Brian Johnson si allontanò per via di problemi di udito (l’avrebbe sostituito Axl Rose per gli ultimi 22 concerti). E il bassista Cliff Williams aveva annunciato il suo ritiro.

Tutto ciò lasciò il chitarrista solista – e fratello minore di Malcolm – Angus Young da solo con “un sacco di idee” che aveva registrato nel corso degli anni con Malcolm nell’home studio di lui.

«Ci incontravamo e ci mettevamo al lavoro. Quando un progetto era pronto, eravamo pronti per il successivo», ha raccontato Angus a Billboard USA. Una volta raccolto materiale a sufficienza, Angus Young contattò i suoi ex compagni di band. Ad agosto 2018 si trovarono tutti insieme al The Warehouse Studio di Vancouver e fu a quel punto che Angus ritenne che la reunion fosse inevitabile: «Semplicemente pensi: “Sì, prima o poi ci rimetteremo insieme».

L’album che ne è venuto fuori, Power Up, prodotto da Brendan O’Brien (Pearl Jam, Bruce Springsteen) come è risaputo esce il 13 novembre per Columbia Records. Angus e Malcolm hanno scritto le dodici tracce del progetto anni fa, principalmente ai tempi della pianificazione della release di Black Ice (2008). Ma del resto gli AC/DC non sono cambiati molto nel tempo. Dalla formazione a Sydney nel 1973, il gruppo ha costruito semplici ma memorabili canzoni a partire da riff di chitarra hard rock dal groove solido, uniti a testi spacconi su sesso, rock e rabbia.

«Alcune persone direbbero: “Beh, avete un approccio molto giovanilistico a ciò che cantate», dice Angus. «Ma in un certo senso il buon rock and roll è di per sé giovanile».

In altre parole, c’è un metodo in questa follia – compreso il completo da scolaretto che Angus indossa durante i concerti. Normalmente, «Angus è pacato come poche persone», ha raccontato Johnson. «E poi è come vedere Clark Kent entrare nella cabina del telefono. È come una tuta da supereroe». E funziona: gli AC/DC sono il nono progetto artistico di maggior successo commerciale di sempre negli Stati Uniti. Lo attesta la RIAA (Recording Industry Association of America). Per esempio, Back in Black (1980) è 25 volte disco di platino, secondo la Columbia. La band non rese neanche disponibile la propria musica su iTunes fino al 2012, e ha ancora parecchie vendite in CD e vinile. Rock or Bust (2014) vendette 627mila unità equivalenti negli USA (secondo Nielsen Music / MRC Data), di cui 483mila erano copie fisiche.

Ascolta Shot in the Dark degli AC/DC

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