Foo Fighters: la pace è l’unica risposta possibile in “Waiting on a War”

Dave Grohl, frontman dei Foo Fighters, ha dichiarato di aver scritto la canzone per sua figlia Harper, dopo una conversazione sul nucleare
Kevin Winter/Getty Images for The Recording Academy
Kevin Winter/Getty Images for The Recording Academy

Oggi i Foo Fighters hanno rilasciato la terza anteprima del loro decimo album in studio Medicine at Midnight, previsto per il 5 febbraio. Questa volta è stato il turno dell’emozionante inno Waiting on a War. La canzone per lo più acustica è stata ispirata da una conversazione sconfortante che il cantante Dave Grohl ha avuto con sua figlia Harper lo scorso autunno, che gli ha ricordato le sue paure di annientamento nucleare quando aveva la sua età.

«Lo scorso autunno, mentre accompagnavo mia figlia a scuola, si è girata verso di me e mi ha chiesto: «Papà, ci sarà una guerra?», ha raccontato Grohl. «Il mio cuore è sprofondato quando mi sono reso conto che ora viveva sotto la stessa nuvola scura che avevo sentito 40 anni fa. Quel giorno ho scritto Waiting on a War. Ogni giorno aspettiamo che il cielo cada. C’è di più oltre quello? C’è di più in questo oltre ad aspettare una guerra? Perché ho bisogno di più. Come tutti».

Il frontman dei Foo Fighters ha dedicato la canzone ad Harper, perché «merita un futuro, proprio come ogni bambino».

Il dolore, la paura e la speranza di cui parla Grohl alimentano i testi semplici ma di grande impatto della canzone, che si apre con le battute: «I’ve been waiting on a war since I was young/ Since I was a little boy with a toy gun/ Never really wanted to be number one/ Just wanted to love everyone,” which tumbles into the affecting chorus, “Is there more to this than that? (x3)/ Is there more to this than/ Just waiting on a war?».

La canzone di quattro minuti prodotta da Greg Kurstin, che è composta principalmente da chitarra acustica, archi e bassi e batteria, raccoglie il ritmo e l’intensità mentre si muove attraverso una seconda strofa sull’attesa che il cielo cada. Un ragazzino perso si rivolge alla radio per trovare conforto. L’ultimo minuto della traccia esplode quindi in un furore in pieno stile Foo Fighters, mentre il ritmo languido triplica e la canzone si carica verso una conclusione frenetica e catartica.

I Foo Fighters eseguiranno il brano – e celebreranno il 52esimo compleanno di Dave Grohl – durante il debutto in TV su Jimmy Kimmel Live! stasera. Si tratta della terza traccia che la band ha pubblicato dall’album di nove tracce, sulla scia di No Son of Mine e Shame Shame.

Ascolta Waiting on a War dei Foo Fighters

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