Con Toyah nessun grado di separazione tra il punk e i Teletubbies

Per i fan dei King Crimson era solo la moglie di Robert Fripp, ma vale la pena riscoprire il personaggio di Toyah Ann Willcox
Toyah, sulla cover di Good Morning Universe (The Very Best Of Toyah)
Toyah, sulla cover di Good Morning Universe (The Very Best Of Toyah)

Toyah Ann Willcox, in arte semplicemente Toyah è una performer interessantissima, e da riscoprire: cantante, attrice, scrittrice e produttrice anche se per i super fan dei King Crimson, semplicemente “la moglie di Robert Fripp”. La sua storia è incredibilmente legata anche ai Teletubbies. Come mai? Lo scoprirete.

Toyah Willcox, classe ’58 era una figlia della provincia inglese, per la precisione di Birmingham. Il suo nome molto probabilmente prende ispirazione dal termine con il quale i Pellerossa chiamano l’acqua e ha perfettamente rappresentato con i suoi comportamenti e sogni adolescenziali, quella generazione che si è ritrovata a vivere pienamente il movimento punk.

Le radici di questa adesione la giovane Toyah le ritrova per le indubbie affinità elettive con i principi iconoclasti di quel breve ma intenso movimento. A scuola, Toyah convive con grossi problemi di apprendimento e di dislessia, già nel periodo 1973 / ’75 è una provocatrice e in una classe di sole ragazzine si atteggia da maschiaccio e per questo viene bullizzata.

Una sfacciataggine fuori dalla norma

La migliore forma per scappare dal grigiore del conformismo pre-thatcheriano è per Toyah provare a calcare le assi di un palcoscenico  e – frequentando un corso di recitazione nel doposcuola – si fa notare per la sua bellezza un po’ androgina, per una estensione vocale invidiabile e… per la sua sfacciataggine.

Un aneddoto. Il rispettato attore John Gielgud – qualche anno dopo – la definisce “The Animal” dopo averla vista scorrazzare con una sedia a rotelle in retromarcia su e giù per il backstage del National Theatre e schiantarsi proprio sulle parti basse del grande istrione.

Per arrotondare, a 18 anni, Toyah Willcox fa la comparsa nella TV di stato e proprio per quelle sue tre caratteristiche prima enunciate: bellezza, voce portentosa e sfacciataggine, finisce dritta nella seguitissima fiction dai toni drammatici Second City Firsts (un episodio fu scritto da un esordiente Ian McEwan!).

La Willcox interpreta Sue, una ragazza che canta in una fantomatica band, i Bilbo Baggins, con il sogno di apparire un giorno nella mitica trasmissione Top of the Pops.

Pare una premonizione. Da quel momento la vita di Toyah prende un’incredibile accelerazione, siamo nel 1977 e lei viene presentata all’artista Derek Jarman che sta per girare un “instant movie” sul punk, il notevole Jubilee.

L’artista- regista inglese ne rimane colpito e nel film Toyah diventa Mad, una deliziosa e provocante anarchica. Sono i panni perfetti per lei, che sul set conosce anche Adam Ant e insieme cominciano a suonare dal vivo sotto il nome di The Man Eaters, collaborazione di cui rimane traccia nella colonna sonora dello stesso film di Jarman.

La carriera discografica

Inizia in quel momento la carriera discografica con la sua band che chiamerà semplicemente Toyah e nel dicembre del 1979 viene pubblicato dalla Safari in Gran Bretagna, Sheep Farming in Barnet. L’album è sostanzialmente una raccolta, viene assemblato con i brani del primo singolo Victims of the Riddle (6/79) e dell’omonimo primo EP (7/79), più tre episodi inediti.

Solo nel 1980 arriva il primo vero, bellissimo album The Blue Meaning. Esce a maggio, dopo una manciata di singoli, giunge al primo posto delle classifiche indipendenti inglesi. E ora questo album ora compie la rotonda cifra di 40 anni. Dategli un ascolto per giudicare voi stessi l’eccentricità della grande Toyah.

La parte in Quadrophenia

Sempre nel 1980 la nostra eroina ritorna a essere una delle protagoniste di un film ispirato ai movimenti musicali, diventa infatti Monkey per Quadrophenia, il film voluto dai The Who per raccontare il movimento mod. Altra curiosità. Pare che Toyah avesse portato al casting anche l’amico John Lydon che piaceva tantissimo al regista del film Franc Roddam il quale avrebbe voluto dare il ruolo da protagonista proprio all’ex Sex Pistols ma la produzione per motivi assicurativi rifiutò (gestire un “fuori di testa” e un tossico come era all’epoca Lydon non doveva essere roba da poco…).

Successo commerciale

Il grande successo commerciale in patria arriva con il terzo album del 1981, Anthem (provate a vedere l’iconografia legata alla promozione di questo album, troverete delle interessanti vicinanze con Grimes…). Toyah arriva al numero uno e la rivista popolarissima tra i giovani anglosassoni, Smash Hits la elegge cantante dell’anno.

Tanti furono gli album che seguirono, soprattutto da solista, proprio come Toyah Willcox ma i livelli qualitativi che aveva raggiunto tra il 1979 e il 1981 non furono mai più toccati.

E infine sì… anche i Teletubbies!

Piuttosto ricordiamo la sua escalation televisiva negli anni Novanta per la BBC e VH1. Dal 1999 divenne popolarissima nel ruolo di una zia australiana in mezzo a ragazzini inglesi nella serie Barmy Aunt Boomerang ,commedia per bambini trasmessa dalla BBC1 nel Regno Unito dal settembre 1999 al dicembre 2000.

Il passo a presentare le puntate degli iconici Teletubbies diventa brevissimo  e infatti è proprio sua la voce che recita!

Over the hills and far away, Teletubbies come to play” : e pensare che da ragazzina era una punkettona anarchica e incazzata!

Lunga vita a Toyah!

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