“Back in Black” degli AC/DC certificato 25 volte platino in USA

Record per il primo album degli AC/DC con Brian Johnson e intanto si parla di un nuovo lavoro
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AC/DC, Rock Or Bust Tour, 2015 (foto di Stufish)

Ci sono album che entrano nella leggenda. E sembra non ne escano mai, come Back in Black degli AC/DC. Il loro primo lavoro con Brian Johnson al microfono che sostituiva lo scomparso Bon Scott compie quasi 40 anni. E venerdì è stato certificato dalla RIAA negli Stati Uniti 25 volte platino.

Con una flessione, segno comunque dei tempi. A maggio 2005 l’album era già certificato 21 volte platino, mentre nel dicembre 2007 lo era 22 volte. Questo significa che in 12 anni ha aumentato “solo” di 3 certificazioni platino e di 5 milioni di copie vendute.

Solo tre album hanno registrato più vendite negli Stati Uniti. Si tratta di Their Greatest Hits (1971-1975) degli Eagles (38 volte platino), Thriller di Michael Jackson (33 volte platino) e di nuovo gli Eagles con Hotel California (26 volte platino).



Intanto, continuano ad aumentare le voci a proposito di un nuovo lavoro. Nel 2020 sono stati annunciati i ritorni di molte storiche band del rock e tra queste potrebbero esserci anche gli AC/DC.

Dee Snider, frontman dei Twisted Sister, ha dichiarato in un tweet che la sua speranza è che gli AC/DC siano i protagonisti dell’half-time show del Super Bowl nel 2021 con nuovo tour e nuovo album.



Tutto ciò si aggiunge ad altre voci insistenti (tra le quali quella di Mike Fraser, loro storico produttore e tecnico del suono) che parlano di una ritrovata armonia tra Angus Young, Brian Johnson, Cliff Williams e Phil Rudd. E per un album nuovo si parla della possibilità di utilizzare le parti di chitarra registrate di Malcolm Young, prima della sua scomparsa nel 2017.

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