Arctic Monkeys, “There’d Better Be a Mirrorball” è il nuovo singolo

La rock band di Sheffield ha pubblicato il primo brano estratto da The Car, il nuovo album in uscita il 21 ottobre
Arctic Monkeys, foto di Zackery Michael
Arctic Monkeys, foto di Zackery Michael

A pochi giorni dall’annuncio su Instagram dell’uscita di The Car, il loro settimo album in studio, gli Arctic Monkeys hanno pubblicato There’d Bettere Be a Mirrorball, in primo singolo estratto dal disco.


Un’anticipazione di quello che ci aspetterà in autunno era già stata offerta dalla band una settimana fa al Zurich Openair in Svizzera. In quell’occasione, gli AM avevano presentato I Ain’t Quite Where I Think I Am.


I due brani presentano sonorità diverse tra loro, ma lasciano presagire che The Car sarà un album molto più sulla scia di Tranquility Base Hotel & Casino, datato 2018, piuttosto che su quella dei dischi precedenti. In There’d Better Be a Mirrorball, le chitarre dure e pure a cui Alex Turner e compagni ci hanno sempre abituati lasciano spazio ad una ballad dal tappeto sonoro decisamente più morbido e vintage accompagnato da un testo dai toni introspettivi.

La release del singolo è stata accompagnata da un videoclip ufficiale diretto proprio dal frontman degli Arctic Monkeys. Il video, dalle tinte lo-fi e retrò, mostra i quattro di Sheffield in fase di registrazione. Che si tratti proprio di riprese fatte durante le session di The Car?

Alex Turner: «Per il nuovo disco ci siamo ispirati ai Led Zeppelin e ai Rolling Stones»

In un’intervista esclusiva rilasciata a The Big Issue, il cantante degli Arctic Monkeys ha rivelato alcuni dettagli su The Car. «Abbiamo ripreso proprio da dove Tranquility Base Hotel & Casino si era interrotto», racconta Turner. «Abbiamo abbandonato la fantascienza e in The Car siamo tornati sulla Terra. Ritengo di esserci avvicinati al suono nella sua versione migliore, più dinamico». Alex Turner ha parlato anche delle ispirazioni musicali presenti non solo nel disco, ma anche nella scelta del luogo della registrazione. «Nell’album c’è un sacco dei Led Zeppelin e dei Rolling Stones. Anche loro avevano registrato in questa casa in campagna».

L’evoluzione degli Arctic Monkeys: da Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not a The Car

Uno dei punti di forza della rock band britannica è sicuramente l’innata capacità di cambiare senza mai snaturarsi. Ogni disco è diverso dall’altro, e tutti insieme si inseriscono in un percorso evolutivo che non risulta mai forzato o studiato a tavolino per rincorrere i trend del momento. Ogni album è frutto di una lunga e complessa ricerca sonora, molto probabilmente dettata anche dalla crescita dei componenti del gruppo. Se nel 2007 Alex Turner aveva dato voce a tutti quegli adolescenti fluorescenti che scoprivano che la vita è molto più dura di come sembra a 18 anni, ora riflette sulle insicurezze di un uomo adulto.

Eppure, il modus operandi usato per The Car sembra molto simile a quello degli inizi. «Devi seguire il tuo istinto così come hai fatto all’inizio. In questo senso, il modo in cui abbiamo lavorato è molto simile a quello che ha accompagnato gli inizi nel garage. Puro istinto».


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