50 anni di “Pink Moon” di Nick Drake: l’omaggio di Rodrigo D’Erasmo e Roberto Angelini

Insieme a Roberto Angelini il musicista ha dato vita a un delizioso album-omaggio: “Songs in a Conversation”, in uscita oggi
Rodrigo D'Erasmo - Roberto Angelini - Nick Drake - 1
Rodrigo D’Erasmo e Roberto Angelini (fonte: ufficio stampa)

L’arte di Nick Drake cominciò ad avere fortuna dopo la morte, avvenuta due anni dopo l’uscita del suo capolavoro Pink Moon. Ma passarono ancora anni prima che i suoi album venissero ristampati. Non poteva così sfuggire a due autori sensibili come Roberto Angelini e Rodrigo D’Erasmo di celebrare un’occasione così speciale, l’anniversario dall’uscita del meraviglioso Pink Moon.


Il progetto a quattro mani s’intitola Nick Drake Songs in a Conversation (FioriRari / Artist First). Si compone di undici tracce, suddivise tra un Lato A e un Lato B. Le prime due tracce del Lato A sono state registrate e prodotte da John Wood, fonico e produttore storico di Nick Drake, presso i Vada Recording Studios in UK (a poche miglia dalla casa natale di Drake).


Il Lato B invece è composto da pezzi suonati e cantati live da Rodrigo D’Erasmo e Roberto Angelini insieme ad amici e ospiti. Per l’occasione, inoltre, Rodrigo ha scritto in esclusiva per Billboard Italia personalissimo profilo del cantore britannico. Potrete poi leggere nel prossimo numero del magazine un racconto dalle penne di dei due artisti su come sia nato Nick Drake Songs in a Conversation e la loro passione per Nick Drake.

Il racconto di Rodrigo D’Erasmo su Pink Moon di Nick Drake

Esattamente 50 anni fa usciva un album epocale. Un piccolo, breve, delicato e misterioso capolavoro che sarebbe sbocciato col tempo raccogliendo un numero straordinario di estimatori appassionati. E consacrando un artista unico nel suo genere che risponde al nome di Nick Drake.

Quest’album si chiama Pink Moon, come la sua canzone più famosa. Purtroppo, quando uscì in quel febbraio del 1972 non suscitò alcun clamore. Non diede a Drake il tanto sperato consenso di pubblico per cui il nostro ormai da mesi si era chiuso in un silente e, ahimè, irreversibile stato depressivo, che di lì ad un paio d’anni e poco più ne avrebbe causato la morte.

Il passaggio di Nick Drake in quella fine degli anni ‘60 e inizio dei ‘70 fu il transito di una nuova stella, non c’è dubbio. Ma all’epoca furono in pochi a vederla, a riconoscerla. Tra questi senz’altro il suo talent scout, Joe Boyd, che qualche anno prima aveva scoperto i Pink Floyd.

Grazie a Boyd, Drake pubblicò per la mitica Island Records tre album in studio meravigliosi, nonostante nessuno di quelli raggiunse i risultati sperati di vendita. Ma a credere in lui e a vedere la scia di questa stella brillante furono in molti tra gli addetti ai lavori. Il suo arrangiatore Robert Kirby, il suo produttore artistico e fonico di fiducia John Wood e artisti di grido come John Martyn e i Fairport Convention, che lo vollero ad aprire alcuni dei loro concerti. Ma tutto questo non bastò a far sì che il grande pubblico s’innamorasse della musica di Nick Drake, forse troppo sussurrata, raffinata e con liriche fuori dal tempo.

Il suo tempo era dominato dalle grandi battaglie sociali, politiche, in cui la canzone d’autore urlava slogan e smuoveva le coscienze del popolo desideroso di cambiamento. Nick Drake raccontava la fragilità e la delicatezza del suo animo attraverso metafore sottili, parlando di natura e di sentimenti confidati con estremo pudore e rispetto.

Non ebbe fortuna in vita ma la sua eredità è enorme e a partire dagli anni ‘80 fino ad oggi il novero dei suoi adepti si è moltiplicato esponenzialmente potendo contare tra le sue fila personaggi molto vari per estrazione artistica e di grandissima rilevanza quali Michael Stipe, Kurt Cobain, Damon Albarn, Thom Yorke, Brad Pitt.

Nel 2005 a un pranzo domenicale in campagna, una festa di amici in comune, si incontrano due ragazzi, due musicisti trentenni con una passione in comune. Si conoscono a quella festa e scoprono di essere rimasti folgorati entrambi dal passaggio della stessa stella nelle loro vite e di esserne quasi ossessionati, artisticamente parlando.

Quei due personaggi siamo noi e quella stella che brillava e brilla come poche altre nelle nostre vite ovviamente era ed è Nicholas Rodney Drake.

Rodrigo D'Erasmo - Roberto Angelini - Nick Drake - 2

Il tour di Rodrigo D’Erasmo e Roberto Angelini

27 febbraio – Roma, Angelo Mai

2 marzo – Milano, Blue Note

5 marzo – Bologna, Estragon

12 marzo – Trieste, Teatro Miela

13 marzo – Marostica (VI), Sala Polivalente Don Bosco

17 marzo – Napoli, Spazio 900

18 marzo – Bari, Officina degli Esordi

19 marzo – Taranto, Spazio Porto

20 marzo – Rende (CS), Mood Social Club

26 marzo – Rivoli (TO), Circolo della Musica

2 aprile – San Costanzo (PU), Teatro della Concordia

3 aprile – Terni, Fat Art Club

Ascolta Nick Drake Songs in a Conversation in streaming


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