Zayn e il tweet contro i Grammy: «Niente di personale»

A pochi giorni dalla 63esima edizione dei Grammy Awards, Zayn ha chiamato in causa la Recording Academy, invocando trasparenza
Steve Granitz/WireImage
Steve Granitz/WireImage

Ieri sera, poche ore dopo aver criticato le modalità di voto ai Grammy, Zayn è tornato su Twitter per dire che i suoi commenti «non erano personali», ma legati piuttosto alla «necessità di inclusione». Il cantante, 28 anni, si è scagliato contro la Recording Academy solo cinque giorni prima della 63a edizione dei Grammy Awards, scrivendo «F****o i Grammy e tutti gli associati. A meno che tu non stringa la mano e non invii regali, non vieni considerato per le nomination. L’anno prossimo vi mando un cesto di dolci».

Zayn, che non ha ancora ricevuto una sola nomination ai Grammy in tutta la sua carriera solista, è sembrato avere dei ripensamenti poco tempo dopo, tornando su Twitter per spiegare i suoi commenti precedenti. «Il mio tweet non era personale, ma riguardava la necessità di inclusione, la mancanza di trasparenza del processo di nomina, e lo spazio che crea e consente favoritismi, razzismo e politiche di rete per influenzare il processo di voto», ha scritto.

Il periodo di ammissibilità per i Grammy del 2021 è iniziato il 1° settembre 2019, e si è concluso il 31 agosto 2020. Il terzo lavoro in studio di Zayn, Nobody Is Listening, non avrebbe potuto ricevere alcuna nomination essendo stato pubblicato il 15 gennaio 2021. Lo stesso vale per il singolo Better, che il cantante ha condiviso con la propria fan-base il 25 settembre 2020. La 63esima edizione dei Grammy Awards andrà in onda domenica 14 marzo alle 20:00. ET (le due di notte italiane) sui canali CBS, Paramount + e Grammy.com.

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Jason Koerner/Getty

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