The Weeknd domina ancora la classifica e chiarisce la polemica con Usher

Quanto sono debitori gli artisti nei confronti di The Weeknd? A mettere un punto alla polemica tra gli artisti ci ha pensato Diplo, produttore di Climax
The Weeknd
The Weeknd. Credit Duncan Loudon

Quanto ha cambiato il suono del r’n’b e del pop The Weeknd? L’artista continua a presidiare la posizione numero 1 della 200 Billboard chart con l’album After Hours da due settimane e ci sono ottime probabilità che si riconfermi anche nella terza settimana di seguito. Le previsioni dell’industria discografica americana sostengono che si potrebbero contare ancora 85mila album venduti in US, in quest’ultima settimana.

Ma non è soltanto una questione di dominio della classifiche discografiche. Certo The Weeknd può dire di essere stato il primo artista nella storia a occupare contemporaneamente 5 classifiche con After Hours, il primo album senza artisti ospiti: Billboard 200, Billboard Hot 100, Billboard Artist 100, Hot 100 Songwriters e Hot 100 Producers.

Ma quello che davvero conta è che The Weekend ovvero, Abel Makkonen Tesfaye, ha cambiato il suono della musica r’n’b e ha introdotto una nota malinconica indelebile che poi si può riscontrare anche in Future, in Drake e in Post Malone. Lo dimostrano i suoi tre primi mixtape, raccolti poi in Trilogy (2012): House of Balloons, Thursday e Echoes of Silence. Per questo motivo hanno attirato l’attenzione i suoi commenti su Usher nell’intervista a Variety.

The Weeknd aveva sostenuto nell’intervista che il pezzo di quest’ultimo, Climax del 2012, avesse un suono veramente troppo simile ai suoi e da una parte ne era orgoglioso ma anche un po’ “arrabbiato”.

Ma poi The Weeknd ha voluto chiarire la vicenda una volta per tutte su Twitter. “I media tendono a gonfiare le dichiarazioni fuori dal loro contesto. Usher è un king e sempre una fonte di ispirazione, per questo è stato lusinghiero sentire che cosa avessero fatto Diplo e lui con Climax”, ha scritto.

Usher da parte sua aveva risposto cantando Climax nelle sue stories di Instagram mercoledì sera, dopo che il suo collaboratore Eric Bellinger aveva dato il via al #ClimaxChallenge, per dimostrare che non ci fosse alcun plagio da parte dell’artista. In un’intervista con Zane Lowe di Apple Music di ieri pomeriggio, giovedì 9 aprile, Usher aveva rivelato i timori che aveva avuto ai tempi di pubblicare Climax, prodotto da Diplo, e di come i puristi dell’R&B avrebbero accolto il suono completamente nuovo. Senza però menzionare The Weeknd.

Ma è stato proprio Diplo, alla fine, a chiarire ogni cosa e a fugare ogni dubbio con il suo tweet di ieri.

“La produzione di Climax ha preso in prestito le influenze da House of Ballons di The Weeknd. Quando ho sentito quei primi suoni hanno lasciato un segno sulla mia anima con tutti quei silenzi e quella voce spaziale e iconica. Quell’idea che l’r’n’b potesse avere delle sfumature oscure era ciò che io volevo portare a Usher”, ha scritto. E quindi Diplo ha dato a Cesare quel che è di Cesare. Ovvero di The Weeknd.

Ascolta After Hours:

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