Sophie and the Giants: «Vorrei entrare nella testa di Achille Lauro»

L’artista inglese ha incontrato la stampa italiana in occasione della Milano Fashion Week. Anche in vista del suo concerto ai Magazzini Generali del 1° dicembre
Sophie and the Giants - We Own The Night_PressPhoto1_(c)Brianna Hebberd
Sophie and the Giants (foto di Brianna Hebberd)

Il caschetto vermiglio più celebre del panorama pop. Dallo straordinario successo di Hypnotized in poi, lo stile di Sophie and the Giants è fra i più riconoscibili per il pubblico italiano. Del resto, il nostro paese è uno dei mercati di riferimento per il suo progetto musicale. Lo testimoniano anche le molte collaborazioni con artisti e producer nostrani (Michele Bravi, Le Vibrazioni, Dardust, Benny Benassi).


L’hype “continentale” (per certi versi superiore a quello nella natia Inghilterra) non poteva che avere ripercussioni su Sophie and the Giants, che passa da band a progetto solista della sola frontwoman. «Anche quando ho iniziato a fare musica ero da sola. Ma volevo stare in una band, e quello mi è piaciuto», racconta Sophie Scott in un incontro con la stampa a Milano in occasione della sua partecipazione alla Fashion Week (si esibirà per un evento di Bulgari). «Adesso ero semplicemente pronta per essere solo me stessa di nuovo. Durante il lockdown ho avuto molto tempo per pensare da che parte volessi andare e cosa volessi fare».


Dopo le collaborazioni messe a segno negli ultimi dodici mesi, ad agosto Sophie ha pubblicato il suo nuovo singolo interamente solista, We Own the Night. «Parla di quel momento in cui nient’altro importa», spiega. «Con questa canzone – e con tutta la nuova musica che sto scrivendo – voglio semplicemente fare star bene la gente».

Su quel sapore dance pop un po’ Eighties che caratterizza la sua musica da Hypnotized in poi, racconta: «Sono cresciuta con tanta musica disco anni ’80. E anche tanto funk. Colpa dei miei genitori! Quando ho conosciuto Purple Disco Machine mi sono appassionata di nuovo a quel mondo musicale. Ma non ero sicura di riuscire a scrivere quel tipo di musica, perché avevo sempre scritto canzoni per la band. Quando ho scritto Hypnotized è cambiato tutto, ha acceso qualcosa dentro di me e mi ha fatto capire che cosa volessi fare».

Se le si chiede quale artista italiano trovi affine al suo stile (magari anche in vista di future collaborazioni), Sophie ci pensa un attimo e poi dice: «C’era quel tizio particolare di Sanremo, con tutti quei tatuaggi… Era cool! Mi piacerebbe entrare nel suo cervello». Dobbiamo precisare che si riferisce ad Achille Lauro?

Sophie and the Giants farà tappa con il suo tour a Milano ai Magazzini Generali il 1° dicembre.


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