È considerato da tutti come “il Principe della Bachata” ma in questi anni Prince Royce ci ha abituato davvero a numerose sperimentazioni. Basta pensare ai suoi duetti con alcune delle star internazionali più forti del momento. Da Maluma a Jennifer Lopez. Da J Balvin a Pitbull. Passando per Selena Gomez e Thalia. Senza dimenticare l’eterna Shakira.

Ieri sera, 4 luglio, Royce si è esibito al Milano Latin Festival (il 6 luglio sarà a Roma e il 7 a Pontecagnano, Salerno): «Sono stato a Milano più volte ma questa è la prima al Milano Latin Festival. Per me è importante il momento di condivisione con i miei fan. Ho sempre sognato di girare il mondo, conoscendo altre culture», ci ha raccontato poche ore prima del suo live.

Sulla sperimentazione di cui sopra, lo stesso artista ha spiegato: «Mi piace provare, lanciarmi, fare sempre cose diverse. E sono molto felice di questo. Non credo che l’urban sostituirà salsa e bachata. Sono cose ben diverse e non c’è un genere migliore di un altro». A proposito di questo, l’artista ha confermato che, a seconda dei paesi, cambia il tipo di pubblico, «c’è un linguaggio differente ma c’è una stessa emozione. La musica è cuore. E il cuore è sempre lo stesso».

Il saluto di Prince Royce ai lettori di Billboard Italia

Mentre si racconta durante una conferenza stampa organizzata nella sede di Sony Music Italy, Prince Royce alterna spagnolo e inglese: «Mi sento latino ma anche statunitense. Per il cinquanta per cento: mi sento spanglish. Both. Juntos», ha scherzato.

Cosa consiglieresti a un giovane artista che vuole intraprendere la tua carriera? «La mia non è una famiglia d’arte. Non conoscevo nessuno e mi trovavo in una zona difficile. Se ci sono riuscito io, può davvero farcela chiunque. L’importante è sentirsi positivi e provarci. Migliorarsi nel proprio modo di approcciarsi alla musica, insomma».

A chiusura della conferenza, Prince Royce conferma: «Rispetto a qualche anno fa è cambiato tutto ma non è cambiato nulla. Io voglio mantenere la mia essenza. Voglio restare lo stesso. Nonostante il successo».