Martin Garrix ha presentato il suo inno di Euro 2020 con Bono e The Edge

Martin Garrix ha firmato We Are The People con le due leggende della musica. Ha raccontato questa esperienza in conferenza stampa
Bono, Martin Garrix e The Edge. Foto di Louis van Baar
Bono, Martin Garrix e The Edge. Foto di Louis van Baar

«Quando mi hanno dato carta bianca ero piuttosto in ansia: vi rendete conto che sarà il pezzo che si sente sempre a Euro 2020? Quando i giocatori fanno goal, quando scendono in campo, sarà ovunque!» Con queste parole Martin Garrix ha riassunto il suo entusiasmo per il nuovo inno Euro 2020, We Are The People insieme a Bono e The Edge degli U2, alla conferenza stampa internazionale. Proprio oggi esce il brano nel giorno del suo 25esimo compleanno.

“We are the people we’ve been waiting for” continua il testo: siamo le persone che stavamo aspettando e da quanto! Tutti fermi, in stand by dalla pandemia come gli Europei che si sarebbero dovuti tenere l’anno scorso e invece inizieranno l’11 giugno. Il trio in azione è davvero unico, non c’è che dire.

«È la cosa più pazza che mi sia mai successa – ha proseguito infatti il DJ olandeseamo la musica come lo sport. Entrambe queste cose uniscono le persone. E poi ci sono due leggende nel brano, ancora stento a crederci».

Martin Garrix e una mission (quasi) impossible

Garrix non ha pensato subito che avrebbe potuto realizzare una tale impresa. «La UEFA e il mio team vedendomi titubante mi avevano detto: “Beh, se non provi nemmeno a chiederglielo avrai sempre un no come risposta!”. Allora abbiamo deciso di mandare a Bono la demo e circa due ore dopo ero al telefono con lui e dopo poco mi aveva già mandato la melodia. Ho dovuto mettere in muto il mio microfono, ho urlato e poi l’ho riattivato».

Poi Garrix ci ha tenuto a sottolineare l’unicità di Bono. «Quando inizia a cantare, che sia in studio o durante le riprese del video (dove cantava senza microfono) tutti rimangono davvero stupefatti».

Martin Garrix e un segreto da nascondere per 3 anni

Il brano era pronto già due anni fa. «La cosa incredibile è che ho iniziato a lavorare a questo brano tre anni fa, e che la canzone era pronta due anni fa quindi, poi è stato bloccato tutto dalla pandemia. In sostanza per tre anni mi sono tenuto questo segreto senza parlarne con nessuno. Ma oggi, giorno del mio compleanno, il pezzo esce. Sarà una bomba».

L’ispirazione era nata dal cercare di catturare l’emozione che può dare il calcio. «Può davvero unire le persone e riesce a metterle insieme. Nella demo avevamo provato a catturare questo sentimento, e anche dopo nella costruzione degli accordi, nei testi che Bono ha scritto, e nella chitarra che Edge ha aggiunto».

«Sarà veramente epico. Tutti avremo voglia di tornare a divertirci e saremo ancora di più una famiglia», ha concluso Garrix.

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