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Le “High Expectations” di Mabel: la nostra intervista

Mabel ha pubblicato il suo album di debutto “High Expectations” ad agosto e adesso si prepara al suo tour che la porterà anche in Italia il 24 febbraio 2020

Le "High Expectations" di Mabel: la nostra intervista

Mabel, giovane artista britannica classe ’96, ha scritto la sua prima canzone a cinque anni e da lì non si è più fermata. Dopo aver pubblicato, nel 2017, il mixtape Ivy To Roses, quest’anno ha lanciato il suo album di debutto High Expectations, anticipato dalla hit Don’t Call Me Up.

Nell’album la cantante, attraverso quattordici tracce, affronta temi come l’amore giovanile, il dolore e le sfide delle relazioni nell’era digitale. Un disco che trasforma, attraverso la scrittura e il modo di Mabel di rapportarsi alle tematiche, le vulnerabilità in vantaggi, lanciando messaggi positivi alle persone che l’ascoltano.

La fiducia in se stessa e la determinazione hanno portato Mabel a pubblicare un album di debutto solido che la fa entrare di diritto tra i nomi più interessanti del panorama musicale mondiale.

Noi abbiamo incontrato Mabel e le abbiamo fatto alcune domande su High Expectations, sulla sua carriera e sul suo tour che partirà il 29 gennaio da Dublino e arriverà anche in Italia, per un’unica data ai Magazzini Generali il 24 febbraio 2020.

Parliamo del titolo dell’album, High Expectations. Quali sono le tue aspettative su questo tuo disco di debutto e sulla tua carriera?

Ho sempre sognato in grande e adesso sto vivendo il mio sogno. Ho ancora tanta strada da fare. Voglio farmi conoscere sempre di più, andare in tour in giro per il mondo e ancora tanti album da scrivere. Il mio obiettivo è quello di continuare a fare quello che sto facendo in questo momento.

Hai lavorato a questo progetto per due anni. Qual è stato il tuo processo creativo? Cosa ti ha influenzato?

Tutto dipende da quello che penso e che mi succede nella vita di tutti i giorni. Scrivo e racconto storie che non riguardano solo me. Evito di raccontare solo cose che mi riguardano e cerco di crescere come scrittrice e come artista.

Don’t Call Me Up è il brano con cui ti sei fatta conoscere in tutto il mondo. Com’è nata questa canzone?

Stavo attraversando una rottura e non stavo bene in quel momento. Quando ci si lascia è davvero difficile riprendersi, penso sia una cosa comune a tutti. Volevo solo scrivere una canzone che mi facesse bene. Sapevo che con il tempo sarei arrivata a un punto in cui probabilmente lui sarebbe voluto tornare, ma a me non sarebbe più importato. Ho voluto scrivere una canzone su questo, raccontare una storia sull’essere forte e positiva, perché ovviamente ci sono tantissime canzoni tristi sulle rotture, ma non abbastanza canzoni “felici”. Io cerco sempre di mandare un messaggio positivo.



Sei una giovane donna e tratti tutti gli argomenti, dalle relazioni all’utilizzo dei social network, in maniera molto matura e con i linguaggi della tua generazione. Dedicando così tanto tempo al tuo lavoro, pensi di esserti persa qualcosa?

Sono sempre in viaggio, ma non penso di essermi persa nulla. Sto crescendo sotto tanti punti di vista. Ovviamente le esperienze sono diverse per tutti, ma a 23 anni non penso di avere chissà quale esperienza per poter davvero dire di essermi persa qualcosa. Sì, qualcuno potrebbe dire che mi perdo tante cose per via del mio lavoro, ma davvero, sto facendo tantissime cose che non farei se non avessi deciso di intraprendere questa carriera. È tutto diverso, ma amo quello che faccio e non cambierei nulla.

Ti sei esibita durante il quarto live show di X Factor. Com’è andata?

È stato bellissimo e mi sono divertita molto. Adoro esibirmi con i ballerini, pensare alle coreografie e avere intorno a me delle grafiche studiate davvero di impatto.

Sempre parlando di concerti, com’è stato aprire i live di Harry Styles durante il suo ultimo tour?

Ovviamente esibirsi in televisione è diverso da farlo su un palco davanti a una folla. Ogni esperienza, come ho detto anche prima, è diversa. Quella con Harry Styles è stata davvero incredibile.

Tornerai in Italia per un’unica data il 24 febbraio ai Magazzini Generali. Cosa ci dobbiamo aspettare dal tuo live?

Cerco sempre di portare una vera e propria festa sul palco. Voglio che il mio spettacolo sia energico e le persone si divertano davvero. Sono molto emozionata, non vedo l’ora!

Forse è presto per parlarne, ma hai dei nuovi progetti?

Voglio andare avanti a fare musica e lavorare sempre più duramente per raggiungere i miei obiettivi. Per il momento mi concentro su questo, poi si vedrà…



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