L’ondata di popolarità di Sanremo non li ha cambiati di una virgola. Anche grazie alla cosiddetta “vecchia che balla”, i regaz de Lo Stato Sociale hanno conquistato il Paese intero con la loro hit Una Vita in Vacanza. Ma dopo la dovuta promozione ed esposizione mediatica, i cinque ragazzi hanno voluto fare un passo indietro, esibendosi in alcune piccole date (in particolare modo in Spagna), così come erano abituati a fare qualche anno fa: «Abbiamo fatto qualche ospitata in tv, qualche talk show e interviste varie, ma a un certo punto ci siamo sufficientemente rotti le scatole di essere dovunque. Avevamo bisogno di allentare la tensione che ci sentivamo addosso da Sanremo. Ci serviva tornare alle origini».

In realtà gestire questo successo non è stato difficile per la band che lo scorso anno ha vissuto un momento difficile e di crisi: «Abbiamo vissuto un 2017 più complicato di quello che abbiamo comunicato e raccontato. Abbiamo scoperto che riorganizzando la nostra amicizia in relazione al lavoro riusciamo a essere più solidi e compatti. La forza della band è, sì, stare insieme ma soprattutto riuscire a comprendere le esigenze dei singoli». E in effetti i cinque ragazzi dall’accento bolognese sono decisamente attivi in molteplici attività, alcune di queste “da singoli”: «Al momento, ad esempio, stiamo scrivendo fumetti, libri e canzoni», hanno confessato.

La video intervista di Billboard Italia a Lo Stato Sociale



Il nuovo singolo de Lo Stato Sociale è Facile, in una nuova versione rispetto a quella contenuta nell’ultimo album Primati (Universal Music), privata dalla presenza di Luca Carboni: «Chiaramente Luca non avrebbe potuto partecipare a tutte le date del nostro tour, quindi abbiamo proposto questa nuova versione senza di lui, anche in vista dei live».

A proposito di live, Lo Stato Sociale si esibirà in cinque date estive (qui tutti gli appuntamenti e i dettagli): «Sarà uno spettacolo molto bello con più di due ore di suonato. Vogliamo interagire molto con il pubblico (se non amate salire sul palco, vi conviene stare a casa) e sarà alla vecchia maniera», hanno spiegato. «La nostra idea è quella di far succedere tutto e il contrario di tutto».



La conferenza stampa è anche l’occasione per parlare di politica. Ha spiegato Lodo: «La “melassa” per cui nessuno nella musica pop italiana si espone in politica è uno dei motivi per cui è un genere in crisi. Se pensiamo al pop americano, sappiamo benissimo, ad esempio, chi è pro e chi è contro Trump. Io ho bisogno di sapere cosa pensa un artista del mondo che ha intorno a sé. Non è che per forza bisogna essere tutti d’accordo, ci mancherebbe. Un esempio: uno dei più grandi fan di Lou Reed era Formigoni. E non mi sembra che avessero le stesse idee politiche», ha scherzato.

Intanto Lodo ha anche smentito le voci che lo vedono tra i giudici della prossima edizione di X Factor: «Ho letto tante cose in questi giorni ma io non so niente. Non sono stato contattato da Sky», ha chiuso.