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Esce “Awakening Beyond”: intervista a Tina Turner, la leonessa dell’R&B

Tina Turner, la leonessa dell’R&B, ci racconta della sua “seconda vita”: cantante di musica indiana e impegnata alla realizzazione del musical dedicato alla sua incredibile carriera

Tina Turner
Tina Turner - Ph Billboard.com

Per chi non lo sapesse Tina Turner – che rimane saldamente un’icona transgenerazionale – è già arrivata al suo quarto album “spirituale” con il progetto BEYOND, nato nel 2008 da un’idea di Tina Turner, Regula Curti e Dechen Shak-Dagsay. Il loro primo album BEYOND (Buddhist and Christian Prayers) aveva ricevuto l’approvazione del Dalai Lama e il Disco di Platino, attraendo l’attenzione di tutto il mondo. Questo nuovo doppio AWAKENING BEYOND include canzoni, preghiere e cantilene interpretate da Regula Curti (Zurigo), Ani Choying (Kathmandu, Nepal), Dima Orsho (Damasco, Siria), Sawani Shende Sathaye (Pune, India), e Mor Karbasi, (Gerusalemme, Israele) oltre a Tina Turner. Il produttore è il siriano-americano Kareem Roustom che ha anche scritto lo spartito originale, eseguito dalla Philharmonia Orchestra London.

È più complicato “ruggire” su un brano R&B o cantare un mantra indiano?

È un’altra tecnica, qui canto ripetendo sempre le stesse parole in un brano, raggiungendo uno stato di intimità profonda. Grazie a questo processo di reiterazione delle strofe anche la mia vita è migliorata.

Puoi spiegarci meglio perché?

La meditazione e il canto mi hanno aiutato a pensare “correttamente”, io sono adesso più felice e una persona migliore. Mi hanno anche aiutato ad accettare ciò che non ero riuscito a cambiare nella mia vita, ma questa nuova chiarezza e saggezza mi rende adesso capace di trasformare ciò che è in mio potere.

E invece che opinione hai di Papa Bergoglio?

Sento che opera nella miglior maniera possibile e apprezzo la sua dolcezza e ampiezza di vedute.

Visto il tuo impegno nelle attività Ritieni che nel futuro l’umanità riuscirà ad incrementare il proprio grado di spiritualità?

Innanzitutto tutti stanno diventando più consapevoli nel prendersi cura del nostro pianeta e progetti come Awakening Beyond possono contribuire ad accrescere la propria coscienza. Noi abbiamo cominciato circa dieci anni fa e abbiamo visto che le persone ci seguono, la nostra musica è un corroborante. Non c’è un linguaggio più universale della musica. Il mio augurio è che anche con questo nuovo album riusciamo a trasmettere buone vibrazioni.

Come sei entrata in contatto con il compositore Kareem Roustom?

La sua musica mi fu presentata da Regula Curti e suo marito e mi sono accorta che Roustom è un maestro nel far confluire tutte le tradizioni musicali in un unico sound potente e universale, comprensibile per tutti. Adoro il suo modus operandi e Beyond è davvero un capolavoro.

Che ne pensi di tute queste tue imitatrici che vediamo spesso comparire nei talent show, magari sono anche potenzialmente brave ma sono subito esposte al pubblico giudizio e spesso sono oggetto di scherno…

Raccomanderei alle nuove generazioni di cantanti innanzitutto di comprendere bene chi realmente sono. Sono consapevole che divenni un modello di comportamento e inspirazione per la mia generazione. Ma per diventare simply the best devi cercare il meglio dentro te stesso. Il successo è una conseguenza di una maggiore chiarezza interiore e della consapevolezza della propria unicità.

Siamo molto curiosi di vedere “TINA the musical” e vedere le differenze con What’s Love Got to Do with It, il biopic del 1993.

Il musical è ancora in produzione, ci stiamo lavorando e mi tiene “lontano dalla Pensione” (ride, ndr), debutterà sulle scene a Londra il 17 aprile. Con il biopic ci sono molte differenze, anche perché rispetto agli anni ’90, vedo la mia vita da una prospettiva differente… Sono molto contenta che sia Adrienne Warren la protagonista, ha la giusta attitudine e forza mentale per impersonificarmi.

Ci dici tre canzoni del tuo repertorio che ami ancora tanto e che non smetti di canticchiare magari sotto la doccia?

Direi: Proud Mary, Nutbush City Limits, Private Dancer.

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