Hello Gaia, a settembre la docu-serie con protagonista Gaia Gozzi

Billboard e Motorola seguono le writing session dell’artista italo-brasiliana, dopo la conquista del disco di platino con Chega

Circa un anno fa, superava i tanti, tantissimi, provini per entrare nella scuola di Amici. Oggi è una stella nascente del mercato discografico.

Gaia Gozzi ha 23 anni, ma da quello che ci ha raccontato dalla sua casa di famiglia, dove sta trascorrendo queste giornate, ha già combattuto parecchio per ottenere quello che oggi la rende felice. Perché lei la musica l’ha scelta fin da piccolissima.

La cantautrice italo-brasiliana oggi si sente consapevole, sicura di sè e grata. Dopo la vittoria ad Amici, ha conquistato con il suo brano Chega il disco di platino e ora, dopo i suoi album Genesi e Nuova Genesi, si è già messa al lavoro con un nuovo progetto di scrittura.

Billboard, insieme a Motorola, seguirà Gaia nei prossimi mesi e racconterà, attraverso una docu-serie che uscirà a settembre, il ritiro dell’artista alle prese con delle writing session per il suo prossimo album.

La sua casa, immersa nella natura, e il supporto della sua crew sono gli elementi essenziali per esprimersi liberamente e lasciarsi raccontare, non solo attraverso la sua musica.

Dietro ogni artista, c’è il racconto di una persona. Per questo abbiamo incontrato Gaia nei primi giorni di writing session per conoscere le sue fonti d’ispirazione e cosa prova in questo periodo di grande fermento della sua vita.

Gaia, partiamo dal motivo per cui sei qui: scrivere. Qual è miglior punto di partenza per comporre il testo di una canzone?

Il claim, quello di cui vuoi parlare. Il claim è il concetto principale della canzone, ad esempio il concept di Genesi è la rivalsa, l’empowerment.

A seconda del periodo in cui scrivi, hai una necessità diversa di comunicare, diverse vibes da trasmettere.

Cosa rappresenta questa casa per te? 

Questa casa è la mia famiglia, è la voglia di unione che sento dentro e che mi è stata tramandata da mio nonno e mio padre.

Qual è stata la “Genesi” musicale della tua vita? La prima canzone che ti ha comunicato che la musica era la tua strada?

Credo Feeling Good di Nina Simone, ancora oggi una delle mie artiste preferite.

Hai dichiarato che Maria de Filippi è stata la prima a darti fiducia dal punto di vista artistico, che ti ha detto che dovevi cantare in portoghese, che rapporto hai ora con lei?

È una persona straordinaria che ti ascolta sempre, riesce a tirare fuori il meglio dalle persone e lo ha fatto anche con me.

Cosa ti ha convinto a partecipare ad un altro talent?

Non ci ho pensato troppo, non ho calcolato i rischi del caso. Volevo condividere la mia musica e portare al pubblico quello che avevo dentro musicalmente e personalmente.

Tu sei forse l’unica ad essere arrivata in finale nei due più importanti talent show televisivi, com’è la Gaia di X Factor e quella diAmici?

Quando ho partecipato adX Factor ero meno consapevole, ero molto sognatrice.Ad Amici invece mi sentivo più sicura e felice della mia musica. Ora ho solo il desiderio di comporla, di scriverla. Sogno ancora, ma con più serenità. So che quello che sto facendo sono io, è la mia possibilità di condividere ciò che sono con le persone.

Dopo la vittoria ad Amici, come hai gestito il tuo rapporto con i fan?

A causa della situazione attuale non ho ancora avuto la possibilità di confrontarmi con loro, di vederli, di abbracciarli ai concerti o agli instore; gli unici mezzi che ho a disposizione per comunicare con loro sono i social, in cui cerco di essere presente e di fargli arrivare la mia gratitudine ogni giorno, rimanendo sempre me stessa al 100%, senza forzare le cose.

Cosa diresti alla Gaia di un anno fa?

Le direi di stare serena, di non preoccuparsi dell’immediato ma di pensare a lungo termine.

E a quella di 5 anni fa? 

Di continuare a crederci e di non arrestarsi davanti alle difficoltà.

Oltre a cantare, cosa ti piace fare?

La mia più grande passione è l’arte in generale, la creatività in tutte le sue forme. Mi piace l’arte visiva, dipingo, mi piace fotografare e fare video.

Come stanno andando le writing sessions? Dopo Genesi cosa ci dobbiamo aspettare?

A livello di scrittura sono molto più consapevole, sto sperimentando molto e vorrei che il flusso creativo non sia limitato, ma fluido. Il mio umore attuale è positivo e si riflette anche nei testi, in Genesi parlavo di fragilità, ora mi sento di aver risolto qualcosa in me e per questo sono più propositiva, sicura e potente.

Hai già un’idea sul tuo prossimo album?

Vorrei che fosse un concept album preciso, con un’idea comune a tutte le tracce. Vorrei fare delle canzoni vere che parlino di me. Ho un’idea di un titolo per il mio prossimo album, chi mi conosce potrebbe intuirlo, ma… no spoiler!

Qual è il motto di vita che porti con te?

Fare tutto con amore.

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