Halsey in tour, grammatica rock per uno spettacolo super pop

La sera prima di San Valentino abbiamo visto il concerto di Halsey al Mediolanum Forum di Assago: il perfetto spettacolo rock trasposto in un mondo musicale ultra-pop
Halsey - foto di Aidan Cullen
Foto di Aidan Cullen

È sempre stimolante quando un artista ti porta a riconsiderare idee preconcette e giudizi affrettati. Quando ci dirigiamo verso il Mediolanum Forum per assistere alla tappa milanese del Manic World Tour di Halsey (peraltro il giorno prima di San Valentino, elemento con cui giocoforza aumenterà l’empatia con i tanti giovani cuori infranti presenti alla venue) pensiamo che vedremo il solito live di un’ora e un quarto della popstar americana che canta su basi registrate, al limite con un po’ di coreografia. Oltretutto non si vede tanta gente né sulla linea verde della metropolitana verso Assago né all’esterno del palazzetto. Cominciamo ad avere dubbi sul reale seguito che lei possa avere nel nostro Paese.

Tutto sbagliato. Fuori dal Forum non c’è nessuno perché sono già tutti dentro da tempo (qualche temerario ha anche piantato delle tende da campeggio, non si capisce se dalla notte precedente o per la successiva). Il concerto – che inizia puntuale alle 21 – dura due ore e si avvale di una live band (chitarra, tastiere, batteria) che spesso si prende il centro della scena ed è apertamente valorizzata dalla stessa Halsey.

Il rock show di Halsey

Presto ci accorgiamo di un altro aspetto: quello di Halsey è in tutto e per tutto uno spettacolo rock – con musiche super pop, naturalmente. Potenti lanciafiamme, scintille che piovono dall’alto, luci intermittenti, macchine del fumo, strutture mobili che la portano a cantare a dieci metri d’altezza dal palco. È la grammatica di base del rock show, che evidentemente si conferma come assioma di riferimento per tutte le produzioni di eventi che ambiscano a un certo tipo di grandeur.

Forse è una cosa talmente naturale che il pubblico neanche se ne rende conto. La fan base di Halsey è costituita prevalentemente da ragazze giovanissime, nate dopo il 2000, dunque con un certo scarto di età rispetto a lei, classe 1994. Molte si sono truccate alla maniera della copertina del suo ultimo album, Manic (Capitol Records / Universal Music), con quel caratteristico makeup blu glitterato e “asimmetrico”. Del resto, come dicevamo, il fattore empatia è uno degli assi nella manica dell’artista americana (dal cognome italianissimo: Frangipane), che non perde mai l’occasione per aumentare il contatto – anche fisico – con il proprio pubblico.

Il fattore empatia

Per i suoi fan, Halsey è quel genere di popstar al tempo stesso divina e accessibile, un po’ Beyoncé e un po’ Billie Eilish: eccellente e istrionica performer ma anche una ragazza normale che potrebbe essere la compagna di classe che ce l’ha fatta a sfondare nella musica.

Ça va sans dire, l’amore e le relazioni sono il tema portante della maggior parte dei suoi brani. Di conseguenza il codice comunicativo che la lega al proprio pubblico diviene ancora più stretto considerando la data: il 13 febbraio, la sera prima di San Valentino. Lo sa bene anche Baci® Perugina®, che ha scelto di supportare l’evento vista la fortunata coincidenza temporale (a proposito: andate a vedere la web series che abbiamo realizzato con Stash e Luciana Littizzetto, alle prese con la scrittura dei mitici cartigli). La punchline è presto servita: “If you won’t date anyone tomorrow, I’ll be your date for tonight”, sentenzia Halsey per la gioia dei single presenti al Forum.

Verso le 23 si torna a casa. Fuori dalla venue ci sono gruppi sparsi di genitori in attesa delle figlie. Tutto giusto: il giorno dopo si va a scuola, bisogna andare a dormire.

Ascolta Manic di Halsey in streaming

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