Emma Muscat e Blas Cantò, storia di un incontro per “La stessa lingua”. L’intervista

La cantante maltese torna con un brano estivo, questa volta in collaborazione con un artista molto amato in Spagna
Emma Muscat Blas Cantò
Emma Muscat e Blas Cantò, foto ufficio stampa

Emma Muscat, dopo aver collaborato nelle estati precedenti con Astol e Alvaro De Luna, è tornata con Blas Cantò per La stessa lingua, il suo nuovo singolo pubblicato lo scorso venerdì.


Il brano, in collaborazione con uno dei fenomeni pop spagnoli del momento, racconta come la lingua non sia un ostacolo tra due persone, soprattutto quando ci può capire con gli sguardi, i gesti e, ovviamente, la musica.


Abbiamo rivolto qualche domanda a Emma Muscat e Blas Cantò per scoprire qualcosa di più sulla loro collaborazione.

Emma il periodo estivo sembra piacerti molto. Quest’anno, dopo Astol (con cui hai collaborato anche per Sangria) e Alvarò De Luna, sei tornata collaborando con Blas Cantò. Com’è nata la vostra collaborazione?

Ho conosciuto Blas all’Eurovision e mi ha fatto subito impazzire la sua voce, sono diventa subito una sua super fan. Essendo nella stessa casa discografica è stato semplice collaborare e il brano racconta come una lingua diversa non ci debba porre dei limiti, perché due persone si possono capire con gli sguardi, la musica e l’amore.

C’è un dettaglio, o un aneddoto, che ci puoi raccontare sul vostro lavoro insieme?

Ci siamo incontrati per la prima volta sul set del video ufficiale del nostro brano insieme. Qui c’è stato un momento molto intenso e non riuscivo a rimanere seria, scoppiavo continuamente a ridere.

C’è qualcosa che ti colpisce di lui in particolare?

Sicuramente la sua simpatia e la sua voce.

Questa non è la tua prima collaborazione internazionale. Un modo per accorciare le distanze e viaggiare, con la musica?

E’ bellissimo poter collaborare con artisti internazionali e mi sento fortunata, perché posso cantare in diverse lingue, scoprire nuove culture e imparare tanto.

Blas Cantò, cosa il pubblico italiano dovrebbe assolutamente sapere di te?

La musica è sempre stata presente nella mia vita, ho iniziato a cantare quando avevo 3 anni. Sono cresciuto in un villaggio molto piccolo nella zona di Murcia, nel sud est della Spagna, in una famiglia umile. Quando avevo 5 anni ho iniziato ad ascoltare musica francese e italiana, come Il Mondo e Grande Grande, ho scoperto Laura Pausini, che adoro. Ho tantissimi sogni e questa è la prima volta che vengo in Italia. Cantare con Emma Muscat La stessa lingua è bellissimo, perché lei è veramente talentuosa, ha una voce stupenda e quando l’ho vista sul palco dell’Eurovision ho detto alla mia famiglia: “Lei è la popstar perfetta, voglio collaborare con lei”.

Emma, ci siamo incontrati a Torino poco prima della tua partecipazione a Eurovision. Com’è stata l’esperienza del festival?

Unica, diversa dalle altre, perché mi sono esibita su un palco enorme di fronte a milioni di persone. Allo stesso tempo ho imparato tantissimo, è stato stressante ma in un modo bello. Un vero onore.


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