Emma McGrath: «La trilogia “Silent Minds” è per le persone che non empatizzano»

In occasione dell’uscita del suo nuovo EP, abbiamo intervistato in esclusiva la giovane artista britannica Emma McGrath
Emma McGrath
Emma McGrath

Emma McGrath è un’interessante esponente del panorama musicale del Regno Unito che ha appena pubblicato il nuovo EP Settled in Motion, terzo capitolo della saga Silent Minds.

Abbiamo chiesto alla giovane artista britannica di guidarci attraverso gli elementi che legano e slegano la trilogia musicale che si è appena conclusa. E ancora, il vuoto lasciato dai live, le speranze per il 2021 e la ricerca del tesoro più prezioso: l’equilibrio.

Il tuo nuovo EP completa la tua trilogia. Puoi dirci come sono collegate queste 3 opere? Hai detto che ti senti più stabile, cosa intendi?

La trilogia è basata su Silent Minds, un termine che ho usato nella mia mente per descrivere persone che non simpatizzavano con gli altri, persone a cui piaceva pensare a se stesse! Immagino che la trilogia rappresenti il mio viaggio attraverso la vita percorso fino ad ora, passato a capire come funzionano le persone e come funziona il mondo. La trilogia comincia con le mie molte domande, ma ora penso di essere più in uno stato di comprensione e accettazione delle cose… non sono più un’adolescente arrabbiata!

L’equilibrio

Nel tuo nuovo singolo Paradise parli del delicato equilibrio tra la tua musica e la vita personale. Sei riuscita a trovare una chiave per riconciliare le due cose?

Paradise è stato sicuramente scritto dalla pessimista dentro di me, che teme sempre il peggio e si aspetta una delusione. Penso che probabilmente sia una sorta di meccanismo difensivo, quindi la delusione non mi sorprende più di tanto. Non posso mentire però, penso di essere molto più positiva in questi giorni avendo trovato una routine e una struttura nelle mie giornate, c’è meno rovina imminente nella mia testa.

Emma McGrath e la pandemia

Abbiamo tutti sperimentato una pandemia globale, cambiamenti radicali nel modo in cui ci comportiamo. Come gestisci questo momento difficile? Hai scritto nuova musica mentre eri isolata?

Probabilmente è stato d’aiuto. Mi ha dato il tempo di lavorare su nuova musica. Ho avuto alti e bassi cercando di mantenere una routine con il sonno, il lavoro e il tempo libero, ma so che molte persone hanno avuto questa difficoltà. Tutte le canzoni dell’EP sono state scritte prima del lockdown. Alcuni brani sono più recenti di altri. Getaway Train era di gran lunga il più vecchio.

L’assenza dei live

Qui in Italia abbiamo sperimentato diversi tipi di lockdown ed è quasi un anno che la scena musicale dal vivo si è fermata. Ci chiediamo tutti quando torneranno gli spettacoli (come li conoscevamo), soprattutto ora con la distribuzione internazionale dei vaccini che finalmente inizia. Ti manca suonare musica dal vivo?

Onestamente, viaggiare e fare tour con la mia band è uno dei lati migliori della musica. Amo la mia band e mi mancano molto. Ne conosco un bel po’ che hanno già riprogrammato più date per quest’anno, il che significa che potremmo dover aspettare ancora. Amo l’Italia e non vedo l’ora di tornare a trovarvi ragazzi, si spera presto.

Progetti per il futuro

Farai dei concerti in live streaming per presentare questo EP?

Sì. Ne ho fatto uno venerdì 15 su Twitch e Instagram. Potrei continuare nelle prossime settimane con altri, mi piace entrare in contatto con i miei fan perché è la cosa più vicina agli spettacoli dal vivo che possiamo fare in questo momento.

Ultima domanda, cosa ti aspetti dal 2021?

Chi può dirlo a questo punto?! L’uscita di questo EP segna la fine di un’era musicale per me, e ora la mia mente è in modalità “qual è il prossimo step?”! Sto lavorando a un sacco di cose nuove, concentrandomi su nuove canzoni. Potrei anche fare un album, dovremo aspettare e vedere che succede!

Ascolta Settled in Motion (Silent Minds pt. 3) di Emma McGrath

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