Da Rihanna a Pharrell, gli artisti condannano la violenza anti-asiatica

La strage di Atlanta di martedì scorso, costata la vita a 8 persone, ha scosso il mondo musicale. Numerosi gli appelli di sostegno
Rihanna, Steven Ferdman/Getty Images
Rihanna, Steven Ferdman/Getty Images

Rihanna, Justin Timberlake, CL, Pharrell e molti altri artisti si sono uniti al coro crescente di voci che condannano la violenza anti-asiatica negli Stati Uniti a seguito della sparatoria di martedì ad Atlanta, in cui un uomo bianco di 21 anni ha ucciso otto persone. Sei di loro erano donne di origine asiatica.

«Quello che è successo ieri ad Atlanta è stato brutale, tragico, e non si tratta certo di un incidente isolato», ha scritto Rihanna. «L’odio verso la comunità AAPI (Asian American and Pacific Islander, ndr) è stato perpetuato in maniera spietata, ed è disgustoso! Sono addolorata per la comunità asiatica, e il mio cuore è con i cari di coloro che abbiamo perso. L’odio deve finire».

L’accusa verso il sospettato è di otto capi di omicidio, in seguito all’attacco a tre centri termali nella zona di Atlanta. Alle autorità, che lo hanno arrestato a 150 miglia a sud della città con una 9 mm mentre si recava in Florida, ha rivelato di aver intenzione di commettere altre violenze contro «un qualche tipo di industria del porno».

L’effetto Coronavirus

Secondo il New York Times, gli investigatori non hanno escluso dal caso il motivo razziale, in quello che sembra essere l’ultimo esempio di violenza anti-asiatica in un anno in cui episodi simili sono aumentati in tutto il paese. Il segretario stampa della Casa Bianca Jen Psaki ha affermato mercoledì che «non c’è dubbio» che il ripetuto uso di frasi come «Cina / virus cinese» e «influenza kung» in riferimento al Coronavirus – identificato per la prima volta a Wuhan, in Cina – abbia aiutato ad alimentare un aumento dei crimini contro gli asiatici americani.

Il sospettato avrebbe detto alla polizia di essere stato spinto da una «dipendenza sessuale» – tutte le vittime tranne una erano donne. Ma i politici e i leader della comunità di tutto il paese hanno affermato che è impossibile ignorare che la maggior parte delle vittime dell’incidente fosse di origine asiatica. L’ex membro di 2NE1 CL ha twittato: «Rimaniamo uniti. #StopAsianHate», allegando il link al sito di fundraising Gofundme per sostenere l’organizzazione no profit Stop AAPI Hate, che lavora per combattere l’odio e le azioni xenofobe contro gli asiatici americani e gli isolani del Pacifico negli Stati Uniti.

Da Pharrell a Kim Kardashian

Anche Pharrell ha lanciato un appello, scrivendo: «Quando è troppo è troppo. Quello della scorsa notte è un altro esempio di vite innocenti perse a causa del terrorismo interno. Dobbiamo proteggere i nostri fratelli e sorelle asiatiche».

Tra gli altri artisti che si sono pronunciati figurano anche Janet Jackson, che ha twittato: «Il mio cuore è a pezzi per la comunità asiatica». Le fanno eco Melanie Fiona («Fermate l’odio contro gli asiatici. Fermate il terrorismo bianco. Black Lives (Still) Matter») e Rina Sawayama (“Un crimine contro qualsiasi comunità è un crimine contri tutti noi. A tutte le donne asiatiche uccise, riposate in pace»).

Anche Kim Kardashian, che ha linkato su Twitter le Anti-Violence Resources dedicate al tema, ha fatto sentire la sua voce. Lo stesso vale per Justin Timberlake, che ha ritwittato una dichiarazione della NAACP, Associazione nazionale per la promozione delle persone di colore. Una ferma condanna alle uccisioni, definite «un esempio disgustoso ed inquietante di come la diffusione del terrorismo interno sia stata autorizzata a tormentare le comunità».

I dati dell’odio contro la comunità asiatica

Una recente analisi del Center for the Study of Hate and Extremism presso la Cal State University San Bernardino ha rilevato un aumento dei crimini ispirati dall’odio contro gli asiatici negli Stati Uniti del 150% nel 2020. Stop AAPI Hate ha registrato quasi 3.800 segnalazioni di episodi di odio rivolti agli asiatici-americani nel paese da marzo 2020.

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