Come Mariah Carey ha costruito il suo impero del Natale. L’intervista

Mariah Carey a tutto tondo: il racconto della prima volta che cantò “All I Want for Christmas Is You”, l’odio per la pettinatura e la sua idea di vacanza
Mariah Carey, protagonista della cover di Billboard USA, foto di Ruven Afanador
Mariah Carey, protagonista della cover di Billboard USA, foto di Ruven Afanador

«Anche allora non andava bene», ride Mariah Carey pensando alla frangia e ai riccioli ridicoli che aveva esibito al suo concerto del 1994. Allora ventiquattrenne, l’artista di Huntington, classe 1970, aveva già una serie di numeri 1 in classifica e aveva appena pubblicato il suo primo album natalizio, Merry Christmas quando salì sul palco della cattedrale di St. John the Divine in New York. Oltre ai classici brani del Natale, Mariah cantò per la prima volta All I Want for Christmas Is You. E da due giorni Mariah Carey ha anche pubblicato un nuovissimo video.

 



 

Il primo concerto natalizio

Anche oggi la Carey ripensa spesso a quel momento di 25 anni fa. Quel concerto ha assunto un carattere leggendario per i suoi tantissimi fan. A novembre Mariah ha fatto uscire un’edizione deluxe di Merry Christmas che comprendeva delle registrazioni mai pubblicate da quello show, ha rivisto alcuni filmati di quella notte come la performance di Joy to the World che aveva pubblicato come video 25 anni fa. Ma non riesce ancora a passare sopra ad alcune scelte di stile.

Qualcuno ha twittato l’altro giorno: “Lo adoro ma scommetto che lei odia i suoi capelli!”, ha raccontato la Carey a Billboard USA. Oggi, in effetti, le onde ambrate che circondano il suo volto sono molto più luminose della criniera che sfoggiava negli anni ’90. «Potevano essere dei riccioli regolari senza quella coda e quella frangia. Ma dai, ci passiamo tutti per queste cose, meglio parlare d’altro», ha continuato lei.

Intanto All I Want for Christmas Is You, che Mariah scrisse con il suo collaboratore Walter Afanasieff, è salita al numero 1 della Billboard Hot 100 chart grazie al picco dovuto al periodo natalizio. Si tratta del suo 19esimo numero 1 e del primo posto, dopo 25 anni, per la canzone che è così anche il secondo pezzo natalizio a raggiungere questo risultato (l’altro era The Chipmunk Song   con i The Chipmunks e David Seville.

L’Impero del Natale

Ma aver creato un classico contemporaneo del Natale non è sufficiente per la Carey. Lei ha creato un vero e proprio “impero del Natale” che va al di là della musica. Dal singolo sono nati: uno speciale televisivo (per la ABC nel 2010), un film originale di Hallmark Channel (A Christmas Melody del 2015, di cui è stata protagonista e regista), un libro per bambini (All I Want for Christmas Is You del 2015, che ha ispirato l’omonimo film d’animazione del 2017) e uno spettacolo natalizio annuale che, dal suo lancio a New York nel 2014, è arrivato in più città e ha incassato 16,5 milioni di dollari, secondo i dati riportati dalla Billboard Boxscore (che non includono gli incassi per tutte le date).

In più due anni fa ha portato lo spettacolo in Europa per la prima volta, e nel 2019, al posto dei concerti nei teatri è arrivata anche nelle arene americane.

La passione di Mariah per il Natale non si può evitare durante una  conversazione. «Amo veramente il Natale e vivo solo per quella sensazione che è davvero particolare», dice. «È una qualità infantile che ho, e lo so. So che la maggior parte della gente dice: “Ugh, è Natale. Devo fare regali a tutti e occuparmi della mia famiglia”. Non è che non abbia questi problemi. Ce li ho. Ma metto tutto da parte per un solo momento di pace: quando sono da sola, vicino all’albero, mentre ascolto la mia musica».

La malinconia delle feste

Nel tuo album ci sono anche tante canzoni che ispirano una certa malinconia: lo hai fatto apposta perché vuoi che venga riconosciuto il lato oscuro delle feste?

La verità è che è una cosa subconscia. Qualcuno mi ha detto l’altro giorno che All I Want for Christmas Is You è la canzone di Natale più triste mai scritta. Mi sono detta: “Dovevo proprio farmi analizzare così tanto?!”. Ma dopo aver sentito questo, mi sono detta: voglio solo godermi le vacanze. Le canzoni di Natale che ho scritto mi aiutano a farlo. Anche quelle di decenni prima che io nascessi mi aiutano a farlo. Come A Charlie Brown Christmas, Rudolph the Red-Nosed Reindeer, Frosty the Snowman. Questo è quello che importa.

Vacanze da mamma

Il fatto di essere diventata madre ha cambiato il modo in cui celebri le feste?

Oltre agli spettacoli natalizi, c’è una città vera e propria che si sposta per andare a festeggia il Natale ad Aspen, che è ciò che io preferisco in assoluto. Facciamo di tutto, dallo slittino alla corsa in slitta. Babbo Natale viene a casa nostra e parla con i miei figli. Quando non avevo figli ho aiutato una mia amica che lavorava con me. Aveva un figlio e ho fatto le vacanze con lei. Lì è stata la prima volta in cui ho potuto vedere le vacanze attraverso gli occhi di un bambino. E ora, con i miei figli, è solo un miliardi di volte più importante.

Quando iniziano le vacanze per te?

Non appena finisco di lavorare. Quest’anno penso che inizieranno il 22, che è ben un giorno e mezzo più tardi di quello che vorrei, se me lo chiedi. Credo che ci vogliano almeno una settimana di musica, film e attività interamente dedicati al Natale. Quando ci rilassiamo, a nessuno è permesso ascoltare niente al di fuori delle canzoni di Natale fino al 1 gennaio.

All I Want for Christmas Is You ha ispirato più di una serie di spettacoli natalizi: anche libri, film ed è una parte importante della colonna sonora di Love, Actually.

La cosa curiosa è stata che il film è uscito prima che la canzone avesse così tanto successo. Quindi in realtà sono grata a quel film perché ha fatto conoscere a un pubblico ancora più ampio la canzone. Poi certo penso che il brano ha vissuto di vita propria in un modo che non avrei mai potuto aspettarmi.

Il ristorante

A questo punto, se tu volessi realizzare un musical basato su questo tuo pezzo non avresti alcun problema e  se volessi anche aprire un Ristorante All I Want for Christmas Is You avresti la fila fuori per tutto il quartiere…

Ne avevo parlato l’anno scorso! Ma sfortunatamente ho passato un paio d’anni in cui ho dovuto affrontare una serie di difficoltà. Comunque tutto passa, del resto io ho trascorso un’infanzia veramente disastrosa. Ma così è: dal letame nascono i fiori. Devi mantenere l’ottimismo se no non sopravvivi.

Ultima domanda: che cosa vuoi veramente per Natale quest’anno?

Onestamente quello che vogliamo è la pace sulla terra. Penso che tutti vogliano la stessa cosa. Personalmente vorrei che i miei figli possano trascorrere una bella vacanza. E sì, mi piacerebbe la stessa cosa per me stessa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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