CanovA ci racconta in esclusiva il suo primo EP, “Level One”, traccia per traccia

Il produttore ci racconta il suo primo “progetto da artista”. Un EP composto da sette brani dove si incontrano artisti diversi, da Fabri Fibra a Giorgia
CanovA
CanovA, foto di Silvia Violante Rouge

Il primo “disco da artista”, che segna anche il ritorno a Milano dopo dieci anni a Los Angeles. Disponibile da oggi, Level One è il primo EP di CanovA, uscito per Columbia Records/Sony Music Italy.


Michele Canova ha così spalancato le porte sul suo progetto discografico, anticipato dai singoli Sorpresa con Nayt e Benedetto l’inferno con Gianna Nannini e Rosa Chemical. Level One nasce dalla voglia di portare il suo gusto e la sua esperienza musicale da dietro le quinte a un ruolo da protagonista.


Nell’EP anche Fabri Fibra, Giorgia e Luca Carboni

In questo primo EP del produttore si sono incontrati tantissimi artisti, anche molto diversi tra loro, da Fabri Fibra a Giorgia, da Tredici Pietro a Luca Carboni, fino agli emergenti Ormai e Lacray.

«Mi piaceva essere al centro di un progetto che creasse connessioni e collaborazioni inaspettate. Ho scelto come titolo “Level One” perché è il primo tassello di questo percorso e perché ho sempre vissuto il creare musica come un videogioco, in cui devo provare un livello 10 volte, morirne 100, prima di passare al successivo».

CanovA ci racconta Level One in questo esclusivo track by track.

CanovA, il track by track di Level One

IN FISSA

Il primo pezzo di Level One è l’incontro tra due penne super ispirate che stavolta si sono ispirate a vicenda: Fibra e Ormai. ll brano è nato da un’idea di Ormai e dal suo produttore Pietro Fichtner e, dopo aver fatto sentire un provino a Fabrizio, lui se n’è innamorato subito e mi ha chiesto “ma ti piacerebbe se fosse uno degli highlight del tuo EP? So che hai un tuo progetto artistico”. Io gli ho detto subito di sì e lui ha deciso di mantenere nell’inciso Ormai e non di sostituirlo con un altro cantante o con lui. Tutto questo mi è piaciuto molto, anche per la visione di Fibra che non ha avuto problemi a stare su un pezzo con un artista totalmente esordiente.

SQUARCIAGOLA

Una combo inaspettata quella tra Carboni e i Lacray. Il brano nasce da un’idea iniziale di Vincenzo Colella insieme a Leonardo Zaccaria e Lorenzo D’Andrea, altro componente dei Lacray, band firmata da Epic, che io produco. Ho avuto questa idea la scorsa estate e ho girato a Luca una cartella con i brani dei Lacray e questo ritornello che avevo pensato per lui. Qualche settimana dopo era nel mio studio di Milano per conoscere di persona il duo e registrare con loro. Le sonorità elettroniche e notturne ne esaltano l’anima introspettiva, l’esplosività del ritornello e la voglia di gridarlo. “Urliamo a squarciagola che piangere ci annoia” ne è il riassunto: reagire davanti all’apatia della provincia, avere il coraggio di lasciarsi alle spalle una storia che ormai di amore non ne ha più e imparare ad apprezzare gli obiettivi tanto desiderati ma che una volta raggiunti diamo per scontato.

MARIA

Tredici Pietro mi ha incuriosito fin da quando ha pubblicato le sue prime canzoni ma quando ho lavorato con lui in studio sono rimasto sorpreso dalla sua vocalità e dal suo approccio così originale alla scrittura. Era estate e ci trovavamo a Milano, quando la città iniziava a svuotarsi e a rallentare. Pietro ha deciso di usare questo sfondo per raccontare una storia d’amore che si trascina come le persone sull’asfalto e sotto il sole. “E sei come l’estate a Milano” è la frase che racchiude perfettamente il significato del pezzo.

Da Gsm a Sorpresa, primo singolo ad aver anticipato il progetto, in collaborazione con Nayt

GSM

Quando ci siamo incontrati con Vegas si è creata subito l’atmosfera giusta. Io ho cominciato a creare una base Hip hop/ R&B e lui ha iniziato a rapparci sopra. In un attimo lo studio sembrava un club di New York, Vegas ha il dono di essere sempre super moderno e versatile mantenendo la sua sensibilità old school. E forse questo è anche il mix musicale e di influenze artistiche che rappresenta GSM.

NIRVANA

È una canzone in bilico tra libertà e malinconia, la musica fa venire voglia di ballare e le parole di tornare indietro nel tempo. Il brano è nato in una maniera un po’ diversa. L’ho scritto un anno e mezzo fa, durante il covid in America, in sessione remota con uno dei più grandi autori attuali americani, Neil Ormandy. Ho pensato poi di farlo sentire a Giorgia, che mi sembrava potesse essere perfetta per queste sonorità 80s. Volevo che insieme a lei ci fosse anche un artista della nuova generazione, che raccontasse la propria voglia di libertà e così ho chiamato Ormai.

BENEDETTO L’INFERNO

Il brano è nato a fine settembre nel mio studio milanese. Avevo in testa di organizzare il folle incontro tra Gianna e Rosa, due rockstar molto diverse tra loro. ​​Ed è proprio nel fuoco del rock che le loro anime sporche si abbracciano e benedicono l’inferno, in un’armonia imprevedibile ma naturale, ironica, sensuale e maledetta. Con la mia produzione ho cercato di creare un terreno musicale fertile per questa collaborazione inaspettata.

SORPRESA

Il brano nasce da un incontro con Nayt nel mio studio di Milano. Dopo aver ascoltato insieme alcuni brani del suo disco, mi sono innamorato di Sorpresa. Gli ho chiesto di poterci mettere mano per rielaborarlo e svilupparlo in una nuova chiave. Questo è il risultato.


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