BTS: il videogioco dedicato alla band arriva il 24 settembre

Dopo l’exploit di Travis Scott su Fortnite, tocca ai BTS prendersi il mondo dei gamer e consolidare l’alleanza stretta tra musica e videogiochi
I BTS partecipano ai Billboard Music Awards a maggio 2019, Axelle/Bauer-Griffin/FilmMagic
I BTS partecipano ai Billboard Music Awards a maggio 2019, Axelle/Bauer-Griffin/FilmMagic

Nonostante il business immenso generato ogni anno, le potenzialità dei videogame vengono ancora colpevolmente poco considerate. Un peccato, perché chi si affida ai videogiochi per promuovere la propria musica il più delle volte fa bingo, oltre al fatto che vedere le proprie canzoni usate come soundtrack dei giochi più usati al mondo – o perché no, quelli della tua infanzia – è motivo d’orgoglio. Travis Scott ne ha beneficiato alla grande. Ora tocca ai BTS.

Il gruppo coreano, infatti, è appena uscito allo scoperto nel ruolo di protagonista del teaser di lancio del videogame a loro dedicato, BTS Universe Story, che uscirà su iOS e Android il 24 settembre. Nella clip sono presenti numerosi riferimenti ai lavori passati dei BTS, come Run e I Need U, che i fan di lunga data non avranno fatto fatica a riconoscere.

Il sito web ufficiale del gioco lo descrive come un game di narrazione che consentirà ai player un margine di interazione. Da segnalare le modalità Story Creation, con cui modificare le narrative del game, e Collection, con cui impersonificare i BTS. Inoltre, tramite una pre-registrazione su Google Play o sull’App Store di Apple, i player potranno anche acquistare un abito esclusivo.

Non si tratta della prima operazione di questo tipo per il gruppo. C’è un precedente, il gioco per smartphone BTS World, che dava ai fan la possibilità di vestire i panni di manager della band.

Il fatto che uno dei gruppi più famosi e ascoltati del pianeta investa in simili operazioni dovrebbe spingere il senso comune a rivedere la propria visione dei videogiochi, ancora ridotti a un affare per nerd. In realtà il ventaglio di possibilità commerciali che aprono è parecchio ampio.

Il deal Travis Scott-Fortnite è probabilmente il caso più eclatante, ma si potrebbe allargare il discorso anche a realtà aziendali al di fuori della musica, come Google e Microsoft, che hanno adottato da anni principi di gamification al loro interno. Insomma, i videogiochi hanno molto da insegnare. E i BTS lo hanno capito.

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