Britney Spears non si esibirà più finché il padre controllerà la sua carriera

Continua la battaglia di Britney Spears per togliere potere al papà Jamie; nell’udienza di ieri ha detto la sua anche la madre della star
Alberto E. Rodriguez/Getty Images

Nuovo capitolo della querelle Jamie – Britney Spears, su cui vi avevamo aggiornato nelle scorse settimane. L’avvocato della popstar ha ribadito ieri in tribunale che la sua assistita teme il padre, e che non riprenderà la sua carriera fino a quando sarà lui a controllarla.

Il giudice della Corte Superiore di Los Angeles, Brenda Penny, ha rifiutato di sospendere James Spears dal suo ruolo di tutore. Il padre di Britney Spears ha controllato la vita e la carriera di sua figlia per 12 anni, e l’avvocato della cantante, Samuel D. Ingham III, ha chiesto la sua rimozione. 

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In ogni caso, il giudice ha detto che avrebbe preso in considerazione future petizioni per la sua sospensione o rimozione definitiva, che Ingham prevede di presentare.

L’udienza di martedì

«La mia cliente mi ha informato che ha paura di suo padre», ha detto Ingham al giudice. «Non si esibirà più se suo padre sarà a capo della sua carriera».

L’avvocato di James Spears, Vivian Lee Thoreen, si è espressa senza mezzi termini: «Non credo che ci sia uno straccio di prova per sostenere la sospensione della mia cliente». Thoreen ha obiettato anche le dichiarazioni di Ingham sulla relazione padre-figlia, bollandole come inammissibili.

Il giudice ha approvato il ruolo di co-tutore assegnato ad un fiduciario aziendale, il Bessemer Trust.

La maggior parte degli avvocati coinvolti, insieme ai genitori di Britney Spears, hanno preso parte all’audizione via telefono e videoconferenza. La pop star non ha partecipato in nessuna forma.

L’inizio della custodia

La custodia iniziò nel 2008, quando Britney Spears stava avendo gravi problemi mentali e un crollo pubblico ricorrente. Gli accordi sono normalmente limitati a persone con una capacità gravemente ridotta di prendere decisioni per se stessi, e sono destinati ad essere temporanei, ma Britney Spears, 38 anni, è rimasta sotto il controllo del tribunale più a lungo di quanto ci si aspettasse.

Ingham ha detto che Britney non parla con suo padre da molto tempo, ma Thoreen ha sostenuto che il motivo per cui padre e figlia non hanno comunicato è perché Ingham l’ha impedito.

Britney Spears ha riconosciuto che la custodia fosse necessaria quando è iniziata, ammettendo che probabilmente le ha salvato la sua carriera.

Il movimento #FreeBritney

Ma a partire da agosto è uscita allo scoperto pubblicamente, cercando di scegliere chi aveva potere su di lei, chiedendo maggiore trasparenza nelle mosse spesso segrete della corte, e anche dichiarando che era solidale con i fan che hanno sempre più richiesto – tra proteste e post online – di liberare Britney da suo padre. Una richiesta precisa, indirizzata a chiunque si trovi in condizione di farlo.

Dozzine di quei fan hanno protestato fuori dal tribunale di Los Angeles, come fanno per ogni udienza della Spears, e alcuni, indossando maschere #Freebritney, si sono seduti in aula.

Per la maggior parte della custodia, James Spears ha anche controllato come tutor non solo le finanze di sua figlia, ma la sua persona, tramite un grande controllo sulle sue decisioni di vita. Si è dimesso temporaneamente da quel ruolo l’anno scorso, citando motivi di salute, e Britney Spears ha chiesto che il suo sostituto temporaneo, Jodi Montgomery, venisse reso permanente.

Nei documenti che richiedevano la sospensione di James Spears, Britney Spears disse che non aveva alcuna intenzione di lavorare con il Bessemer Trust come co-custode.

L’intervento di Lynne Spears

La maggior parte degli aspetti della custodia di Britney Spears sono stati tenuti segreti al pubblico, rendendo l’udienza di ieri un raro scorcio del dramma familiare che si svolge dietro le quinte.

La madre di Britney Spears e l’ex moglie di James Spears, Lynne Spears, che è stata autorizzata a partecipare come parte interessata, ha detto attraverso il suo avvocato che sua figlia non dovrebbe essere costretta ad obbedire alle richieste irragionevoli di suo padre, definendo la loro relazione «tossica».

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«Il fatto che le cose siano arrivate a questo punto ha spezzato il cuore di Lynne», ha detto l’avvocato Gladstone N. Jones.

Jones ha detto che Lynne Spears non ha alcun rancore verso il suo ex marito, ma pensa che sia «ora di ricominciare da capo» e di rimuoverlo.

«La discordia non è rara nelle famiglie» ha detto Jones, «ma questa non è una famiglia come tutte le altre».

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