Billie Eilish è ancora la stella più luminosa del firmamento del pop mondiale

La carriera della cantautrice americana è già costellata di record, tra Oscar e Golden Globe, e non sembra assolutamente pronta ad arrestarsi
Billie Eilish uscite
Billie Eilish, foto di Kelia Anne MacCluskey

Quando la stella di Billie Eilish ha iniziato ad essere sempre più luminosa, quasi oscurando le altre, qualcuno potrebbe aver pensato che anche il successo della cantautrice originaria di Los Angeles potesse essere “di passaggio”. Una meteora, magari, con qualche singolo al momento giusto, come ocean eyes e lovely (in collaborazione con Khalid).


La realtà, chiaramente, è totalmente differente. Dal 2015 ad oggi, infatti, Billie Eilish non solo ha pubblicato due album di successo, when we all fall asleep, where do we go? (2019) e Happier Than Ever, uscito il 30 luglio 2020, ma ha anche collezionato una serie di premi che farebbero invidia a qualunque popstar affermata.


L’ultimo, in ordine cronologico, è quello conquistato ieri sera, domenica 27 marzo, alla 94esima edizione degli Academy Awards. La cantante, insieme al fratello Finneas, si è aggiudicata il premio per la miglior canzone originale con No Time to Die, brano realizzato per l’omonimo film di James Bond.

Un successo che ha commosso Billie Eilish e un verdetto che non pareva del tutto scontato, visto che in lizza per il premio c’era anche Beyoncé, con Be Alive tratto da Una famiglia vincente – King Richard.

Così Billie Eilish, ancora una volta, è riuscita ad entrare nella storia della musica, con un nuovo record. La cantautrice, infatti, è la prima artista del 21esimo secolo ad aggiudicarsi un Oscar. Tuttavia, non è la più giovane vincitrice nella sua categoria. Questo perché a detenere lo “scettro”, per il momento, è Marketa Irglova, cantautrice ceco-islandese che ha co-scritto Falling Slowly, insieme a Glen Hansard, per il film Once.

Questo, però, non è il primo record analogo della cantautrice americana. Billie Eilish, infatti, ha festeggiato l’inizio del 2022 vincendo il Golden Globe, sempre per No Time to Die. Anche con questa vittoria Billie Eilish è diventata la cantante più giovane ad avere ottenuto un Golden Globe.

Billie Eilish entra nella storia con 4 Grammy Awards nelle categorie più importanti

Nel 2020, dopo ben 39 anni, una Billie Eilish da poco 18enne conquistava a Los Angeles i quattro premi nelle principali categorie dei Grammy Awards: Album of the Year, Best New Artist, Record of the Year con Bad Guy e Song of the Year.

L’ultima volta, come detto, era successo 39 anni prima, con i quattro riconoscimenti ottenuti da Christofer Cross. Così, il 26 gennaio 2020 è stata Billie Eilish a trionfare, tra l’altro come prima donna, in tutte e quattro le categorie più importanti.

Il riconoscimento da parte del TIME

Tra premi e record, Billie Eilish è stata inserita dal TIME nella sua Time 100, la lista delle cento persone più influenti dell’anno, nel 2021.

La cantautrice ha spiccato nella categoria “Artisti” ed è stata così raccontata da Megan Thee Stallion: «È un’anima unica, con una voce, uno stile e un’attitudine tutte sue. […] È uno spirito raro, che parla dal cuore senza pretese. È forte e sta imparando a crescere, perché è una donna che si fa valere e che difende sempre le donne».

Billie Eilish è l’icona generazionale di cui anche le vecchie glorie del pop hanno bisogno

Se i record e i riconoscimenti non fanno l’artista, a rendere Billie Eilish un’icona della sua generazione, al di là della sua musica, sono anche il suo stile e la sua attitudine.

Forse nessuno come la cantautrice è riuscito, in questi anni, a raccontare con delicatezza la salute mentale, i problemi adolescenziali e il passaggio all’età adulta. Nessuno, come Billie Eilish, è riuscito a rappresentare fieramente i cambiamenti del proprio corpo.

Un’artista che, tra l’altro, è riuscita a raccontare di aver subito degli abusi quando era più giovane e si è schierata in sostegno di tutte le donne vittime di violenza.

Da Billie Eilish hanno sicuramente tanto da imparare le “vecchie” glorie del pop, ma anche gli artisti più giovani, pronti ad approcciarsi al difficile mondo discografico, che andrebbe affrontato proprio come ha fatto la cantautrice: rimanendo se stessi e senza paura del giudizio dei “grandi”.


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