Billie Eilish si è commossa alla premiere per il suo documentario

La cantante si è raccontata una lunga intervista che ha preceduto la premiere del suo documentario “Billie Eilish: The World’s A Little Blurry”
billie eilish
Foto di Kenneth Cappello

Questa notte è andata in onda la premiere mondiale, in streaming, di Billie Eilish: The World’s A Little Blurry, il docufilm sulla vita privata e professionale di Billie Eilish disponibile da oggi, venerdì 26 febbraio, su Apple+.

«Los Angeles mi ha davvero formato, ho avuto tutto a portata di mano. È una città che mi ha aiutata molto» ha raccontato la giovanissima cantante a Zone Lowe di Apple Music durante l’intervista che i fan hanno potuto vedere in streaming gratuito su Apple TV, Apple Music e sul canale YouTube di Billie Eilish. «Los Angeles è semplicemente bellissima. È casa mia, anche perché non ho mai vissuto altrove».

Durante la premiere Finneas, fratello e collaboratore della cantante, ha suonato ilomilo. Inoltre, Billie Eilish si è esibita, con indosso una giacca della nuova collezione Gucci x The North Face, sulle note del suo ultimo successo Therefore I Am.

La genesi del docufilm su Billie Eilish, tra vita privata e professionale

A seguito delle esibizioni, Billie Eilish ha parlato della genesi del documentario e del titolo scelto. «Abbiamo semplicemente passato in rassegna tutti i miei brani. The World’s A Little Blurry ci è sembrato adatto perché da l’idea del periodo della mia vita raccontato nel documentario. Ci sono tutte le cose folli che accadevano quando stavo ancora attraversando la pubertà e stavo cercando di capire come gestire la fama».

Billie Eilish, nel corso del 2020, ha portato a casa sette Grammy Awards. E potrebbe aggiudicarsi altri premi, nel 2021, essendo in lizza per il disco dell’anno e per la canzone dell’anno con Everyhing I Wanted, tratta dalla colonna sonora dell’ultimo film di James Bond No Time to Die.

La cantante, non dimentichiamocelo, ha sempre condiviso i premi con suo fratello Finneas, che l’ha seguita e supportata dal giorno zero. I due, infatti, hanno sempre lavorato nella cameretta del fratello maggiore nella loro casa di Highland Park, da cui le loro carriere musicali sono poi decollate.

Il film racconta della vita, privata e professionale, di Billie Eilish da quando aveva 15 anni ad oggi. «Una cosa che ho amato molto in tutto questo processo è il fatto che sono letteralmente cresciuta con i miei fan» ha raccontato la cantante.

«Non c’è niente di più bello di avere un buon rapporto con i propri fan»

Alla fine dell’intervista, dopo aver visto le scene finali del documentario, Billie Eilish ha pianto raccontando, per la prima volta in pubblico, il suo “momento preferito” legato ai suoi fan.

«Più di un anno faero in un negozio con un paio di amici. Non c’era nessuno oltre a noi e io stavo guardando dei vestiti. Poi ho notato una ragazza dall’altra parte del negozio. Ci siamo guardate e io le ho sorriso. Alla fine mi è corsa incontro, mi ha abbracciata e io l’ho stretta forte. E ho pianto. Non ci siamo dette una parola, ma è stato la cosa più bella che abbia mai vissuto».

«Non c’è niente di più bello di avere un bel rapporto con i propri fan. Se posso essere una piccola ‘coperta di Linus’ per loro, allora voglio esserlo».

Conclusa l’intervista, Billie Eilish ha salutato i fan, augurandogli una buona visione del film, e ha lasciato Los Angels a bordo della sua Dragon, la macchina che ha ricevuto in regalo per i suoi 17 anni.

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