Annunciata la seconda stagione di “Bridgerton”. Intanto le cover conquistano il pubblico

Bridgerton ha colpito anche per le cover di riconoscibili successi pop realizzate con gli archi. Abbiamo intervistato chi le realizza
LIAM DANIEL/NETFLIX
LIAM DANIEL/NETFLIX

Il 25 dicembre, Netflix ha portato sui dispositivi dei propri utenti il Duca di Hastings, Daphne, Lady Danbury e il resto dei personaggi di Bridgerton. La serie ha scatenato un discreto clamore non solo per per il suo cast diversificato, i costumi elaborati e una trama a cavallo tra Gossip Girl e Orgoglio e Pregiudizio, ma anche per una colonna sonora popolare che ha sbancato su TikTok. Oggi è stata annunciata anche la seconda attesa stagione e i fan si sono potuti scatenare.

Lungo gli otto episodi, gli spettatori avevano subito riconosciuto le cover classiche di alcuni successi pop come Thank U, Next di Ariana Grande e Bad Guy di Billie Eilish. Una versione ad archi di Wildest Dreams di Taylor Swift fa addirittura da colonna sonora ad una delle scene più forti dello show.

Il successo dell’album di cover di Netflix

Al di là del brusio sui social media, l’EP Bridgerton Covers From The Netflix Original Series ha raggiunto il numero 1 nella classifica degli album classici con ben 4.000 unità registrate.

Hollywood si sta affidando sempre più spesso alle cover realizzate con gli archi per sostenere i propri progetti, come nel caso di Toxic di Britney Spear in Promising Young Woman. Anche per questo motivo gruppi come i Vitamin String Quartet e il team di compositori Duomo sono molto richiesti. Li abbiamo contattati, per approfondire questi crossover tra pop e musica classica.

L’intervista ai musicisti

La cover di Duomo di Wildest Dreams è apparsa originariamente nell’album del 2018 Berlin: Redux. Perché proprio Taylor Swift?

Tenner (Duomo): Inizialmente volevamo fare solo canzoni rock più cupe, ma hanno suggerito di farne metà e metà. Quindi il nostro secondo album, Berlin: Redux presenta successi pop più recenti in contrasto con le canzoni dei Nirvana, dei Muse e dei Radiohead. Abbiamo accettato l’interessante sfida e abbiamo pubblicato un totale di 10 brani.

Vi aspettavate un feedback così vivace?

Tenner (Duomo): Nemmeno nei nostri sogni più pazzi! È qui che entra in gioco la visione del supervisore musicale e dell’A&R. La scelta del brano è stata inaspettata, ma finemente collegata alla storia e al pubblico. In un istante, boom, l’hanno capito tutti. Adoriamo i commenti delle persone che non ascolteranno mai più quella canzone allo stesso modo. E siamo d’accordo!

Come ci si sente ad avvicinare la musica classica verso un pubblico più giovane o diverso?

Curtiss (VSQ): Tendo a pensare all’ascoltatore pop prima che all’ascoltatore classico. Riguardo a come le persone incappano nella nostra musica, spesso cercano qualcos’altro, come una canzone di Ariana Grande, ma poi si imbattono nella nostra versione. Dobbiamo creare una cover che sia convincente per l’ascoltatore di Ariana Grande e, si spera, che porti a un interesse per la musica classica.

Rileggere la musica pop moderna ci permette di essere un po’ più particolari della musica classica media. Quando crei una versione per quartetto d’archi di un brano hip-hop, molto hip-hop, non è costruita attorno a melodie d’archi. È costruita intorno all’umore, al ritmo e talvolta agli elementi tonali. La sfida di realizzarla è uno dei motivi per cui ci piace fare queste cose.

Leah Zeger (VSQ): Ciò che preferisco di più è suonare per le persone in un ambiente in cui nessuno è stato mai troppo vicino ad uno strumento a corde suonato bene. È elettrizzante. C’è qualcosa di magico nel suonare cover pop per le persone e sentirle dire che è la versione più incredibile.

Sentiremo altra vostra musica nella seconda stagione di Bridgerton su Netflix?

Belardinelli (Duomo): Beh, sarebbe fantastico! Continueremo a inviare email non richieste ad Alexandra e ai produttori (ride, ndr). Abbiamo un album completo di altre cover facilmente riconoscibili, e presto ne pubblicheremo alcune davvero interessanti. Come, ad esempio, La Vie En Rose di Edith Piaf e le hit di Alanis Morissette e Katy Perry. Ci piace pensare che sentirete più spesso il nostro nome nella prossima stagione.

Curtiss (VSQ): Lo speriamo! Vorremmo non solo inserire più musica, ma anche creare qualcosa che non esiste. Ci piacerebbe lavorare con loro mano nella mano per capire le canzoni, il repertorio da preparare per quello che vorranno realizzare per la seconda stagione. Sarebbe una cosa importante per noi.

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