Chi lo segue sui suoi social network saprà che in questi ultimi mesi sta volando da un paese all’altro per promuovere i suoi nuovi progetti. Oggi Alvaro Soler è arrivato a Milano per presentare alla stampa il suo album Mar de Colores, in uscita venerdì 7 settembre per Universal.

Questo progetto chiaramente comprende la hit estiva La Cintura, anche se in realtà allarga orizzonti e sensibilità musicali: «A volte le persone conoscono solo i brani che passano in radio, ed è un peccato. I Morat, ad esempio, hanno pubblicato tanti singoli e poi il disco, che a questo punto diventa come un Greatest Hits (anche se di fatto non lo è). L’obiettivo è sempre quello che la gente venga al concerto per se

La video intervista di Billboard Italia ad Alvaro Soler



A proposito di live, proprio oggi Alvaro ha lanciato una data per lui decisamente importante. Il prossimo 9 maggio si esibirà infatti per la prima volta al Mediolanum Forum di Assago (Milano): «Farò uno show diverso da quelli che ho fatto finora. Credo che a ottobre farò una vacanza di una settimana, altrimenti muoio (ride, ndr). Poi, mi metterò subito al lavoro sul tour. Mi piacerebbe avere una grossa band sul palco con me», ci ha spiegato.



All’interno di Mar de Colores ci sono brani intimi e altri allegri e spensierati: «Abbiamo abbastanza canzoni per piangere. Anche se in realtà c’è una canzone del disco, Nino Perdido, che mi fa commuovere. È una delle mie preferite. Io da piccolo ho iniziato suonando il pianoforte: è per quello che è solo piano voce». E sul disco Soler ci ha spiegato: «È un’evoluzione naturale. Il primo album è stato un esperimento, non ci aspettavamo questo successo enorme. Con Eterno Agosto abbiamo creato le fondamenta di una casa, che ora stiamo ancora costruendo. Per Mar de Colores ho avuto una grande pressione interna, e penso che i testi siano più maturi rispetto ai precedenti».

A proposito, il nuovo brano Puebla parla dei legami che vengono a formarsi tra le persone: «Ognuno di noi ha un posto dove si sente a casa. A me piace quando sono con un gruppo di persone di altri paesi e mi faccio raccontare le loro tradizioni. Quando uno racconta ciò che ama della sua vita, trasmette tantissime cose. In primis allegria», ha spiegato.



L’uomo dei tormentoni («Il mio è La Tortura di Alejandro Sanz con Shakira. L’ho sentita quando ero in Giappone e mi ha fatto sentire a casa», ci ha confidato) ha parlato anche della situazione sociale di grande tensione, presente oggi in Europa. E in Spagna in particolare. «Il mio obiettivo, con la mia musica, è quello di unire le persone. Non quello di dividerle. Mi fa paura e mi fa arrabbiare vedere parte della mia tradizione che finisce per far separare le persone».

Ascolta qui i brani già editi di Mar de Colores di Alvaro Soler