Alvaro Soler: “Magia”, tra Covid ed Ed Sheeran

La star di Barcellona Alvaro Soler ha incontrato la stampa via Zoom per presentare il suo prossimo album Magia, lanciato dal pezzo omonimo
Alvaro Soler, PressPicture, Christoph Köstlin
Alvaro Soler, PressPicture, Christoph Köstlin

È passato oltre un mese dall’uscita di Magia, nuovo singolo che prepara il terreno all’omonimo album firmato Alvaro Soler. La risposta del pubblico non si è fatta attendere: poco meno di cinque milioni di visualizzazioni per il video YouTube ufficiale e numeri simili su Spotify confermano la bontà della release. Durante il 2020, il cantante spagnolo si era preso un anno di stop – complice anche il Covid-19 – non solo per dedicarsi a stesso e ai propri cari, ma anche per perfezionare un diverso modo di approcciare il processo creativo:

«L’anno scorso mi sono preso una pausa. In realtà sarei potuto tornare dopo due mesi (ride, ndr), ma c’era la pandemia», esordisce Alvaro. «Avevo bisogno di staccare, di vedere la mia famiglia, gli amici, stare un po’ di più a Barcellona. È stato bello, dopo sei anni di messaggi sul gruppo Whatsapp dell’università per una birra improvvisata, che non potevo mai prendermi. Ho avuto molto tempo per scrivere, per sperimentare. Non più solo due giorni per scrivere una hit. Ho potuto lavorare sull’album in maniera molto più creativa e meno stressante», ha dichiarato durante la press conference di presentazione del brano edito.

La selezione dei brani del nuovo disco avverrà da una mole di materiale maggiore rispetto al passato: «Normalmente scrivo 15/16 canzoni, e finiscono tutte nell’album. In questo caso ne ho scritte 30/40 da cui scegliere». Tra i brani prescelti, ci saranno anche «canzoni scritte anni prima, che non avevo fatto uscire». Varietà, dunque. A partire dal prossimo singolo, che «sarà più malinconico».

L’artista ha poi illustrato la genesi del primo estratto, che sta registrando ottimi numeri: «Magia è una canzone molto energetica, ispirata dai messaggi della gente che mi scriveva l’anno scorso. Mi dicevano che mancavano molto la speranza e la magia in un anno così difficile. L’ho presa come una sfida. Magia è una canzone che anima le persone a vedere la magia, appunto, nelle cose più piccole, che adesso mancano. Una birra insieme adesso sarebbe fantastico, invece siamo su Zoom», scherza Alvaro.

I live in Germania e Spagna

Ha fatto molto discutere il sì di Mario Draghi alla presenza del 25% del pubblico allo Stadio Olimpico di Roma, fra le sedi ospitanti dei prossimi Europei. L’industria musicale ha alzato la voce, lamentando la condizione critica in cui versa da oltre un anno e la disparità di trattamento. Una disparità sottolineata anche da Soler: «C’erano momenti che mi hanno fatto pensare che non fosse una priorità in questo mondo. Gli aiuti per la mia crew e la mia band arrivavano sempre per ultimi. D’altro canto la musica deve ripescarci tutti quando siamo nella merda. La politica non la capisce, ma è super importante».

Riguardo al posto che i live show potranno avere nell’immediato futuro, Alvaro non ha dubbi, e ha annunciato di aver date live fissate: «I concerti sono sicuri. Lo hanno dimostrato a Barcellona. […] Quello che mi importa di più è il benessere del mio team. Ho organizzato un paio di concerti in Spagna e in Germania, con un formato picnic. La gente sta sul prato e noi suoniamo sul palco. Una vibe più chill, ma sarà molto bello». Alvaro ha poi lamentato il diverso sostegno economico garantito al proprio team a seconda della nazione. Un problema che anche in Italia conosciamo molto bene: «In Germania i miei musicisti avevano un aiuto economico. In Spagna niente».

Alvaro Soler tra The Voice Kids ed Ed Sheeran

Coach per il talent tedesco The Voice Kids, Alvaro si è espresso sulla condizione degli aspiranti cantanti in un periodo come questo: «Penso che iniziare a fare musica in questo periodo sia un disastro. Suonare live è una delle parti più importanti, a meno che tu non faccia trap o reggaeton».

Alvaro Soler, credits: Christoph Köstlin

Magia vorrà essere una colonna sonora all’insegna della speranza, creata in un periodo ispirato dalla canzone di un altro grande artista, che ha accompagnato Alvaro nei mesi di stop. «Una canzone di Ed Sheeran, Afterglow. È da brano molto più da songwriter, meno digitale e più organico. La chitarra suona in modo fantastico. Mi ha ispirato, se la ascolto adesso mi riporta subito a quei tempi».

L’album uscirà circa sei anni dopo il suo primo progetto di successo, Eterno Agosto. «Eterno Agosto lo abbiamo fatto interamente a Berlino, con un suono molto più limitato. Adesso stiamo lavorando con produttori di tutto il mondo, che hanno un suono molto più moderno. Aveva la sua autenticità quel disco, vedo ancora gente che lo posta su Instagram. Mi chiedo perché alla gente piacciano ancora quelle canzoni se le altre sono pure meglio. Però è bello, anche perché è una parte di me che non ho mai dimenticato. Non voglio però farmi influenzare dal passato. Magia è una combinazione di qualità più moderna e strumenti come l’ukulele, la chitarra, il basso, la tromba…». Non resta dunque che attendere l’uscita dell’album, per respirare una boccata di modernità e speranza.

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