Alla scoperta di tutti i lati di Alice Merton e del suo nuovo album “S.I.D.E.S.”. L’intervista

Esce domani il nuovo album della cantante tedesca. Un estratto dell’intervista sul prossimo numero del magazine
Alice Merton
Alice Merton, foto di Tobi Holzweiler

Affrontare i propri demoni, cercando un modo di far combaciare, anche nei momenti di difficoltà, tutti i lati del puzzle. È quello che ha fatto Alice Merton con il suo secondo album, S.I.D.E.S., in uscita domani, venerdì 17 giugno, per la sua etichetta Paper Planes Records Int.


La cantante tedesca ci trasporta nel suo mondo, fatto di emozioni vive e sonorità che vanno dal rock al pop, in un gioco d’incastri che, attraverso 15 tracce, ci mostra le sfumature di Alice Merton.


Di seguito potete leggere un estratto dell’intervista a Alice Merton, disponibile sul prossimo numero di Billboard Italia.

L’intervista ad Alice Merton

Con questo nuovo album sembra che tu voglia spiegare meglio al pubblico chi è Alice Merton. Tu chi sei, adesso?

Una persona che ha imparato molto dalle sue esperienze, soprattutto dagli ultimi due anni, sono cresciuta tanto. Ho realizzato di cosa ho bisogno, che sono più forte di ciò che penso e che la vita è fatta di tanti lati, tutti collegati tra loro. Oggi mi sento più sicura di me, mi amo di più e non cerco la felicità attraverso gli altri. Prima facevo così, mentre ora l’amore parte da me.

Come sono stati questi due anni?

Non sono stati divertenti. Penso sia il motivo per il quale la copertina mi piace così tanto, descrive a pieno come mi sono sentita. Volevo solo sciogliermi e svanire, se devo essere sincera. Mi sentivo come se non volessi più far parte di questo mondo. Non volevo uscire dal letto la mattina, confrontarmi con la realtà.

Ti sentivi in un certo senso in trappola?

C’è molto rifiuto e autocommiserazione, che non mi piacciono, ma non riuscivo ad uscire da quella fase in cui mi sembrava di aver perso la mia passione per la musica. Anche nella mia vita privata, sembrava che molte cose stessero finendo. Lavorativamente parlando, inoltre, c’è stato un producer con cui ho smesso di collaborare. Quindi, in un certo senso, mi sono sentita abbandonata. Sembrava che il mondo stesse per finire… non ero felice.

All’inizio hai parlato di amare se stessi. Nel ritornello di Loveback dici “Now I want my love back”. Quanto è importante per te il self-love?

È importantissimo imparare ad amarsi. Non serve avere qualcuno vicino per essere felici, perché la felicità non deve venire necessariamente dall’esterno. È importante concentrarsi anche su se stessi, e l’ho imparato negli ultimi due anni.

La cantante tedesca tornerà in Italia a ottobre

Questo brano per certi versi mi ha ricordato Olivia Rodrigo e il recente ritorno del pop punk.

Loveback è la prima traccia dell’album perché mette insieme due brani diversi. Da una parte ha una componente un po’ glam rock, ma nel ritornello l’arrangiamento diventa più semplice, con solo basso e voci. È una canzone ballabile, che fa muovere la testa. Penso che sia una buona metafora del resto del disco, perché ogni traccia e diversa dall’altra e questa canzone in particolare dimostra come si è sviluppata la mia musica rispetto al primo album.

Volevi uscire dalla tua comfort zone?

Sì, volevo provare suoni e dimensioni nuove, con le tracce che si collegano a livello di storytelling, ma con produzioni sempre diverse. Ho voluto dimostrare le varie sfumature del mio amore per il songwriting.

Parliamo del tour. Hai da poco finito la tournée con i Bastille, com’è andata?

È stato fantastico, sono una band incredibile e posso solo parlarne bene. Ci siamo divertiti e abbiamo suonato tanta buona musica. Davvero, sono stata onorata quando mi hanno chiesto di seguirli in tour.

E invece per quanto riguarda il tuo tour europeo, passerei anche dall’Italia ad ottobre.

Esatto! Sono molto emozionata di tornare a suonare nel vostro Paese. Vorrei che le persone potessero divertirsi e ballare con noi, mi importa solo questo.


Articolo Precedente
Beyoncé

Beyoncé ha annunciato il nuovo album "Renaissance"

Articolo Successivo
Nicolò Carnesi

Nicolò Carnesi racconta la riedizione del suo album di debutto, "Gli eroi non escono il sabato sera"

Articoli correlati

Total
9
Share