Le due anime di Alessandra Amoroso si sono incontrate di fronte ai 42mila di San Siro. Il racconto del concerto

Oltre due ore e mezza di musica, 90 ballerini, 47 elementi d’orchestra, 8 musicisti e Boomdabash e Dardust come ospiti. E proprio vero: tutto accade a San Siro
Alessandra Amoroso
Alessandra Amoroso, foto di Andrea Veroni

In questo articolo c’è un prima e un dopo. Il prima è rappresentato da diverse cose: la ragazza con l’abito di pizzo nero sulla metro Lilla, con una borsetta simil Stella McCartney e una busta della spesa carica di patatine, che sembra dirigersi al primo concerto della sua vita. Ci sono le sedie che occupano tutto il parterre di San Siro. Qualcosa di inusuale, soprattutto dopo una serie di concerti, da Salmo a Cesare Cremonini, per dirne due, dove il prato era pieno di persone, finalmente in piedi. C’è un’aria strana, che non sembra di festa, anche quando dovrebbe esserlo. Ma lo ha detto anche la regina di questa serata, Alessandra Amoroso: tutto accade a San Siro.


Ed è proprio così, perché il dopo è rappresentato da un crescendo che rimette tutto in discussione. Oltre due ore e mezza di musica per il 200esimo concerto della sua carriera nel tempio della musica italiana, che sono qualche settimana fa ha ospitato i Rolling Stones e qualche giorno fa i Guns N’Roses.


Alessandra Amoroso e i suoi 90 ballerini, 47 elementi d’orchestra e 8 musicisti

«Benvenuti al nostro primo stadio insieme. Ci tengo a farvi una promessa: voglio farvi emozionare, pensare, piangere di gioia, farvi innamorare e soprattutto portarvi nel mio mondo, fatto di due anime che finalmente si sono viste».

Alessandra Amoroso con i suoi 90 ballerini, 47 elementi d’orchestra (diretta dal maestro Pino Perris) e 8 musicisti, che la accompagnano da ben 13 anni, propone uno spettacolo imponente, con un palco che si sviluppa orizzontalmente e scenografie, luci e visual curati nei minimi particolari. Non si è badato a spese per questo evento così importante.

E anche se San Siro non è totalmente pieno, i 42mila presenti allo stadio cantano e seguono Alessandra Amoroso in tutti i suoi movimenti. La Big Family è più in forma che mai ed è la vera forza della cantante salentina, che apre il concerto un po’ sottotono, con un audio che rasenta il pessimo. Fortunatamente, chi lavora dietro le quinte sa il fatto suo, e così il live è un crescendo. Alessandra è sempre più a suo agio e il pubblico ripercorre con lei la sua carriera. In scaletta 30 brani, dalle immancabili Immobile a Buongiorno, da Stupida a Senza nuvole, fino a Vivere a colori.

Alessandra Amoroso
Alessandra Amoroso, foto di Andrea Veroni

Sul palco anche Dardust e i Boomdabash

In una serata così non possono mancare gli ospiti. Sul palco sale prima Dardust e poi arrivano i Boomdabash. «Sono degli amici che mi sono stati accanto in un momento particolare. Sono riusciti a scaldarmi il cuore e a farmi emozionare dopo tanto tempo da sola. Mi hanno dato quella coccola al cuore di cui avevo bisogno, restituendomi emozioni grandi». Sì, sarebbe stato strano in questa notte a San Siro non ascoltare Mambo Salentino e Karaoke, due brani che hanno sicuramente accompagnato le ultime estati di molti di noi.

In una serata così, dove tutto può accadere, Alessandra Amoroso ha portato a casa il primo San Siro della sua vita. Soprattutto, ha mostrarto al pubblico le sue anime e, coraggiosamente, ha portato avanti uno show fatto di momenti intimi e di brani da ballare. Alla fine, ha ringraziato proprio tutti, dal primo all’ultimo. Ecco, se c’è una qualità che, almeno da fuori, sì può riconoscere alla cantante è la sua calorosa spontaneità. Quello stupore che le si legge negli occhi, come se pensasse “ancora non ci credo”, dopo 13 anni di carriera.

Ecco, questa sera, con “forza e coraggio”, Alessandra Amoroso ha regalato a Milano e alla sua Big Family lo show giusto per celebrare la sua carriera e il 200esimo concerto.

Le date del Tutto Accade Tour

Dopo San Siro, Alessandra Amoroso tornerà live da novembre nei principali palazzetti con il Tutto Accade Tour.

29 novembre – Bari, Pala Florio

2 dicembre – Roma, Palazzo dello Sport

6 dicembre – Bologna, Unipol Arena

7 dicembre – Firenze, Nelson Mandela Forum

9 dicembre – Napoli, Pala Partenope

12 dicembre – Eboli, Pala Sele

16 dicembre – Padova, Kloene Arena

17 dicembre – Torino, Pala Alpitour


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