Achille Lauro, “16 marzo” è una inaspettata canzone d’amore

Oggi è uscito il nuovo singolo di Achille Lauro: una lettera, ma non si sa a chi sia indirizzata. Chiara l’ispirazione a Vasco Rossi degli anni ’90
Achille Lauro
Achille Lauro. Credit: Luca D’Amelio

Una chitarra dolce, una ballad pronta a esplodere sul finale, una canzone d’amore. Ma anche una data e una lettera, quella che Achille Lauro ha scritto per i suoi fan tramite il suo nuovo singolo: 16 marzo, uscito oggi venerdì 3 aprile.

Il tutto è stato, come al solito, preceduto da una comunicazione diretta dell’artista che ha da poco firmato per Elektra Music/Warner Music ai giornalisti: “Cari amici, sono nuovamente qui a scrivervi, in un periodo in cui scrivere è uno dei pochi modi che abbiamo di tenere vivo il contatto umano. Oggi vi parlo di un sentimento comune a tutti. Qualcosa di così irreale da diventare affascinante. Così affascinante che me ne sono avvelenato.

Nel mese dei nuovi amori, il mese in cui ognuno torna da chi non lo starà cercando più. È una tempesta dentro me. È ciclica. Perdere tutto per inseguire un’illusione. Oggi sono senza costume, senza trucco, innamorato di un ricordo. Vi presento il nuovo me. Ve lo affido… Grazie. A presto”.

Potrebbe essere dedicata a una ragazza che scappa di fronte a un amore perché “Tanto che ne sai, non ti hanno mai detto di no. Tu non hai mai pianto”. Ma anche “a lui stesso o al mondo intero” come ha spiegato Lauro in un’intervista a Gino Castaldo di Repubblica. E poi è “un upgrade di tutto quello che è stato fatto in questi ultimi mesi”, ha proseguito. Dove il “Me Ne Frego” del brano di Sanremo è diventato ora “te ne freghi tanto”, cantato come è tipico di Lauro. Il ritornello ricorda molto, come in passato, il Vasco degli anni ’90 e rimane assolutamente impresso.

Anzi, è proprio il singolo che non riuscirete a togliervi dalla testa già al secondo ascolto. E sarà un’ottima compagnia per queste giornate di quarantena. Bravo, Lauro.

Ascolta qui il nuovo brano di Achille Lauro

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