La Rappresentante di Lista “intervista” in esclusiva la protagonista del loro libro

Un dialogo in esclusiva tra Dario Mangiaracina, Veronica Lucchesi e Lavinia, protagonista di “MAIMAMMA”, primo libro della band in uscita domani per Il Saggiatore
La Rappresentante di Lista
La Rappresentante di Lista, foto di Gabriele Giussani

La Rappresentate di Lista, dopo un 2021 decisamente ricco di successi, è pronta a pubblicare il suo primo libro, MAIMAMMA, in uscita domani, giovedì 28 ottobre per il Saggiatore. Legato a filo diretto con l’ultimo omonimo album, di cui condivide genesi e tematiche, è un romanzo che racconta un’intera generazione. La band ha anche annunciato le nuove date del tour indoor nel 2022.

Ma anche la storia di una donna, Lavinia, che Dario Mangiaracina e Veronica Lucchesi hanno pensato di “intervistare” per noi in esclusiva. Qui un estratto.

La Rappresentante di Lista intervista Lavinia

Lavinia è un personaggio che ci ossessiona da anni, è come se fosse cresciuta con noi. Potrebbe essere un’eroina annebbiata dai fallimenti più che dai successi, la dea eroica che fa i conti con un destino incerto, che mette da parte la gloria del suo mondo per fare spazio a un mondo nuovo. 

Nel libro che abbiamo scritto ci parla di eredità, di corpo che accoglie e subisce cambiamenti, di lotta, di lavoro in fabbrica e, nel cuore profondissimo del romanzo, della ricerca di una pace, di una serenità che ci aiuti a vivere questo mondo in armonia con noi stessi, in un equilibrio tra noi e la comunità, tra noi e la Terra.

Lavinia siamo noi, ma non esattamente noi. Lei ci ha guidato, si è fatta conoscere, ha preso le sue scelte, si è messa in discussione. Alle volte eravamo in accordo, altre no. Non cerchiamo mai di portare in scena la verità assoluta – quella non la conosciamo – ma ci poniamo delle domande, diamo voce a dubbi, riflessioni, punti di vista altri. Cerchiamo confronto e una possibile risposta da costruire insieme.

Noi stessi non camminiamo sempre sulla strada giusta, stiamo imparando, stiamo provando. Erriamo e crediamo nella forza della crisi, crediamo nel diritto di sbagliare. Abbiamo incontrato Lavinia, abbiamo registrato centinaia di ore di conversazione tra noi e lei. Mentre parla Lavinia è seduta sulla sedia di vimini della Casa Gialla dove siamo andati a trovarla.

Lavinia: …L’unica certezza che abbiamo in questa vita, è la morte. Scusate il gioco di parole… Lo so, sembra triste, tragico, controproducente, sfigato e banale ribadirlo. La morte rimane un sottofondo costante, come la musica in filodiffusione al supermercato, come un cantiere che lavora dalla mattina dietro casa tua, come le notizie del telegiornale, come la guerra. La vita comunque succede, va avanti.

Devo ammettere che la fine del mondo imminente non mi ha stupito poi tanto, in fondo, si sente da anni la puzza di vecchio. Diciamo che l’apocalisse è la ciliegina sulla torta di compleanno di questi miei trent’anni…

Dario: Ah già… auguri!

L: Odio i compleanni.

Veronica: Ti capisco…

L: C’è un dato di fatto: il mondo sta per finire. Ma il mio problema non è esattamente questo. Diciamo che è più un complesso di cose. Sapete come mi sento? Come se fossi lì lì per attraversare una porta oltre la quale tutta la mia vita cambierà. Il mio mondo sta per finire.

V: Credo siano i 30 anni, ci siamo passate tutte.

L: Delle sere mi ritrovo a spaccarmi il cervello in 4 parti, smonto e rimonto tutto, ma non riesco a ricomporre il puzzle. Ieri per esempio, a notte fonda (guardavo l’orologio ed erano le 4:46) non avevo ancora preso sonno, ma quanto meno dalle mie elucubrazioni mentali ne sono venuta fuori con un’informazione in più.

D:  E cioè?

L: Mi manca qualcosa. Mi manca un tassello del puzzle. È come se al momento sapessi di dover percorrere una strada, ma per andare fino in fondo devo incontrare qualcuno, me lo sento.

D: Il tassello mancante è una persona…

L: Sì, potrebbe. Magari fa già parte della mia vita, magari no. Davvero non lo so! Se dovessi visualizzare la mia situazione è come se mi sentissi con le quattro frecce ferma in autostrada dopo un viaggio durato giorni, mesi, anni…

V: Se ti va mi piacerebbe parlare proprio di scelte. Tu che scelte hai fatto per te stessa?

D: Mi piace la domanda. Effettivamente a volte mi ritrovo a pensare che personalmente, per esempio, più che fare delle scelte, ho indirizzato la mia vita in una direzione. Poi le scelte sono state più facili.

V: La domanda non era per te, Dario, comunque sì, facili è un parolone…

D: Sì certo, facili non è il termine giusto.

L: Finora mi sembra di aver seguito un percorso, seguito delle persone, attraversato dei momenti felici. Non so se posso parlare di scelte. Mi sembra una parola così densa…

V: Hai mai pensato di avere figli?

L: Tu hai mai pensato di avere figlie? Scusa, non voglio essere pedante con questa roba del femminile. Anzi… mi diverte il fatto che se chiedi al femminile la domanda diventa più specifica. Comunque no, non ci ho mai pensato. Alle volte, anzi, penso al fatto che non sarò mai mamma…

D: ride

L: Che cazzo ridi tu coi capelli fucsia?

V: È divertente perché Maimamma è il titolo del libro che abbiamo scritto, uscirà a fine mese.

L: Forte. Il classico libro che a un certo punto i musicisti si fanno scrivere da qualcuno per capitalizzare il successo fatto con un singolo a Sanremo, immagino…

Sul prossimo numero di novembre di Billboard Italia potrete leggere l’intervista completa alla protagonista di Maimamma di La Rappresentante di Lista.

MY MAMMA TOUR CLUB 2022

17 marzo 2022 – Roma, Atlantico Live

18 marzo 2022 – Napoli, Casa della Musica

22 marzo 2022 – Venaria (TO), Teatro della Concordia

23 marzo 2022 – Padova, Hall

29 marzo 2022 – Bologna, Estragon

30 marzo 2022 – Firenze, Tuscany Hall

5 aprile 2022 – Milano, Fabrique

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