Sono arrivati alla vetta della classifica Viral 50 Italia di Spotify. I Viito sono un duo romano che, anche grazie al brano Bella come Roma, ha appena iniziato una collaborazione artistica con la Sugar. Mica male per essere il loro primo passo nel mondo della discografia. Abbiamo incontrato Vito e Giuseppe per conoscerli meglio. E per registrare una versione unplugged della loro hit Bella come Roma. 

Come vi spiegate questo successo?

Non ce l’aspettavamo. Abbiamo fatto ascoltare la canzone ai nostri amici e da lì abbiamo visto che la cantavano spesso. Successivamente siamo entrati in contatto con la Sugar e grazie a loro stiamo producendo un album con tanti altri pezzi. È stato tutto molto spontaneo: abbiamo scritto questo e altri brani in stanza, insieme, in casa a Roma. Noi siamo anche coinquilini: questo progetto è nato soprattutto per questo motivo.

Quindi ci sarà anche un disco?

Sì. Prossimamente uscirà un nuovo singolo. Abbiamo dei brani già scritti, pensati uno a uno. Stiamo lavorando a ogni pezzo, un passo alla volta. Il disco uscirà entro l’anno.

Come definite il vostro genere?

Noi facciamo un genere indie pop. Ma la verità è che sono canzoni. Oggi c’è chi chiama questo tipo di musica “pop”, e fa bene. Ma c’è anche chi lo definisce “indie”, e fa altrettanto bene. Non è così importante. La cosa fondamentale è che sono canzoni, hanno la forma della canzone. Gli stessi suoni e arrangiamenti sono semplicemente lo strumento che noi usiamo per dare corpo e vita alla canzone, ma non fanno parte di un genere musicale.

Oggi c’è un cambiamento musicale da questo punto di vista…

Sì, c’è un cambio generazionale. L’indie è il pop 2.0. Lo chiamiamo “indie” perché la casella “pop” è già occupata.

La versione unplugged di Bella come Roma



Nella canzone ironizzate sulle differenze tra Roma e Milano. Perché? 

Le due città rappresentano i due simboli di un’unica cosa. Sia quella che riguarda la ragazza, sia quello che sta succedendo oggi a chi abita questo Paese. Sta cambiando molto il modo con cui si interfacciano tra loro ragazzi e ragazze. In un certo senso Bella come Roma racconta anche questo.

Cioè?

Le donne stanno diventando un po’ più stronze. Tanto che Vasco Rossi quarant’anni fa in Albachiara raccontava di questa ragazza acqua e sapone che camminava con i libri di scuola. Noi in Bella come Roma diciamo: «Vorrei tagliarti la strada, bruciarti la scuola, avvelenarti la mela», citando al contrario Albachiara. Quarant’anni dopo quella ragazza è cambiata ed è diventata un po’ più stronza.

Chi ascoltate? Quali sono i vostri riferimenti musicali?

C’è molto riferimento al cantautorato italiano. Dalla, Gaetano, Battisti, Tozzi, Califano. Sono ascolti molto vari ma che trovano una sintesi comune nella canzone italiana.