The Andre è cambiato e ci racconta la sua “Evoluzione”, traccia per traccia

The Andre non si occupa più di cover trap rifatte con la voce di De André: oggi ci presenta il suo EP che racconta appunto il suo cambiamento
The Andre
The Andre, foto ufficio stampa

Dalle cover di grandi classici della musica italiana al primo album di inediti, The Andre è pronto a tornare sulla scena con Evoluzione, il suo EP uscito oggi, venerdì 7 maggio, per Freak&Chic.

Preceduto dal singolo Captatio Benevolentie, questo progetto introduce al nuovo mondo di The Andre attraverso quattro brani che mostrano altrettante facce dell’autore. Tutte, inoltre, sono legate da un fil rouge che, appoggiato dal sarcasmo pungente e dalla capacità del cantautore di giocare con le parole, attraversa il senso dell’evoluzione, sia personale che biologica.

Abbiamo chiesto a The Andre di presentarci Evoluzione in questo track by track.

CAPTATIO BENEVOLENTIAE

È una metacanzone che suggella la trasformazione (l’evoluzione, autocit.) da imitatore ad autore. Nel testo, l’artista ribatte alle richieste dei suoi ascoltatori, che gli chiedono l’ennesima cover rap, con scuse e querimonie; assicura che la sua opera è ben misera cosa. Infine si assume le responsabilità di quello che canta e anche quella, ahimè, di non piacere.

SCIMMIE

La nostra generazione è cresciuta nella promessa di una felicità futura che, anche se abbiamo fatto tutto per bene, non si è realizzata: forse perché gli spazi erano finiti, forse per una cattiva congiuntura. Ora ci troviamo adulti in un modo che potrebbe finire da un momento all’altro e, invece di trarne ispirazione per agire, ci abbandoniamo sul divano. I potenti li critichiamo a mezza voce, perché fare la rivoluzione è troppo complicato. Forse meditiamo un gran finale che ci restituisca un po’ della nostra antica grandezza, ma pure quello costerebbe troppa fatica.

BOCCACCIO 

La storia recente ci ha dimostrato quanto poco siamo cambiati rispetto a qualche secolo fa: le paure, le meschinità e talvolta persino i rimedi sono gli stessi. Nella canzone, il piano del passato e quello del presente si intrecciano ripetutamente per dimostrare la tesi principale del brano: non c’è niente di nuovo sotto il sole. Soltanto, una volta era molto più semplice apparire originali.

DOSTOEVSKIJ

Può darsi che il destino ce la faccia da solo ad avverarsi, ma a volte è meglio dargli una mano: si può fare in modo che un incontro accada e forzare la fortuna nella giusta direzione. La felicità che ne verrà poi, è tutta regalata e come tale va vissuta. Senza pretendere che continui il giorno dopo.

Ascolta Evoluzione di The Andre

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