Il ritorno di Simone Frulio con “Battito di Mano” – Intervista

Dopo le esperienze a Io Canto e X Factor, Simone Frulio ha deciso di tornare, pubblicando il suo nuovo singolo “Battito di Mano”
Simone Frulio
Simone Frulio

È nato a Milano nel 1997 e ha partecipato a tre edizioni di Io Canto con Gerry Scotti. Nel 2011 Simone Frulio ha pubblicato il suo primo EP Tredici e il suo primo disco Tutta Un’Altra Musica. Due anni dopo partecipa a X Factor 7 con il suo gruppo, i Freeboys.

Ora Simone Frulio ha deciso di tornare, pubblicando il suo nuovo singolo Battito di Mano. Lo abbiamo incontrato.

Innanzitutto raccontaci un po’ cosa è successo in questi anni nei quali ti sei allontanato dal mondo della musica. Che esperienze hai fatto?

Sono stati quattro anni in cui mi sono trovato in situazioni che mi hanno cambiato profondamente. Prima di tutto mi sono diplomato al liceo linguistico con 100/100 e per me è stato un grande traguardo anche di riconoscimento per tutti gli sforzi fatti durante i cinque anni scolastici. Subito dopo la maturità, ho compiuto un viaggio in Messico che mi ha fatto toccare con mano e vedere da vicino una realtà completamente differente: ne sono rimasto profondamente colpito. Infine ho vissuto esperienze che vivono tutti i ragazzi della mia età: la ragazza che non si fa più sentire da un giorno all’altro, amici che promettono e poi invece ti voltano le spalle… insomma, cose che succedono un po’ a tutti! Però in tutti questi anni non ho mai smesso di scrivere canzoni e di buttare fuori tutto quello che avevo dentro.

Quando hai deciso di tornare? C’è stato un momento particolare?

In realtà no… semplicemente dopo un po’ di tempo mi sono reso conto che avevo del materiale che poteva essere interessante da far ascoltare a qualcuno. Così ho pensato immediatamente a Paolo Paltrinieri, che per oltre trent’anni è stato direttore musicale e di produzione di RTI e delle Reti Mediaset. Fortunatamente il progetto gli è piaciuto e si è impegnato fin da subito per aiutarmi a poter tirare fuori il meglio di me. Così abbiamo iniziato a lavorare insieme in studio di registrazione e devo ammettere che è stato un qualcosa di grandioso: Paolo mi ha insegnato tanto e passare del tempo con lui in studio per me è stato davvero importante per imparare tanto.

Come le esperienze precedenti di Io Canto prima e di X Factor dopo ti hanno aiutato (se lo hanno fatto)? Cosa hai capito grazie a queste esperienze?

Sono state due esperienze fondamentali per me, senza le quali non avrei mai fatto quello che ho fatto fino ad oggi. La mia partecipazione a Io Canto è accaduta un po’ per gioco, in realtà. Non avevo mai studiato canto e per mettermi alla prova provai a fare il provino e mi presero subito (ero incredulo!). X Factor è venuto invece dopo un lungo periodo di preparazione in cui io e il gruppo dei Freeboys ci tenevamo molto e devo ammettere che infatti è stata proprio l’esperienza della mia vita. Grazie a queste due esperienze ho capito quanto lavoro, impegno e dedizione ci sia in questo mondo e in ambienti come questi. A X Factor provavamo giorno e notte, ogni giorno avevamo lezioni di canto con Paola Folli, ci incontravamo con Luca Tommassini per le prove di coreografia e scenografia… era tutto grandioso.

La cover di "Battito di Mano" di Simone Frulio
La cover di “Battito di Mano” di Simone Frulio

Il tuo nuovo singolo Battito Di Mano parla dell’importanza dell’amicizia. Credi che oggi ci si concentri su altri temi più futili nelle canzoni? Perché hai voluto parlare proprio dell’amicizia?

Credo che ci siano diversi motivi per cui una persona si metta a scrivere una canzone. A volte vuole magari divertirsi unendo parole a caso, a volte si usano frasi o rime ironiche per criticare qualcosa o qualcuno, altre volte ancora magari vuole solo creare una hit e quindi cerca una melodia che funzioni con parole accattivanti. Poi c’è chi invece ha qualcosa da dire di più profondo e in questo caso io invece avevo un intento ben preciso. Un mio amico si trovava in una situazione difficile, in cui era stanco di molte cose, non credeva più nei suoi valori e in quello che faceva. Così, evitando le semplici e solite frasi fatte che si scrivono per messaggio, ho deciso di dirgli tutto quello che pensavo di lui in una canzone, cercando di fargli capire che gli amici ci sono soprattutto in momenti come questi, anche se chilometri di lontananza ci separano.

Il videoclip del brano presenta una nuova tecnologia. Come è nata l’idea? E ce la racconti?

Il videoclip può essere visualizzato tramite un’applicazione, S&F Realtà aumentata, scaricabile gratuitamente. Praticamente inquadrando un’immagine del video con questa App dal vostro smartphone, potrete vedere il video direttamente dal vostro telefonino! L’immagine può essere su una cartolina, su una tazza, un giornale, una parete…ovunque! E basterà inquadrarla con l’app per far partire il video! L’idea è nata da Paolo Paltrinieri ed è poi stata sviluppata grazie alla collaborazione di Fonoplay e Savigel. È la prima volta che viene realizzato un video con questa nuova tecnologia in Italia!

Il videoclip di Battito di Mano di Simone Frulio



Stai lavorando anche su nuovi pezzi? Hai raccontato che hai scritto molto in questi anni…

Assolutamente si! Ho già moltissimi brani pronti che non vedo l’ora di andare in studio a registrare. Solitamente cerco di trarre ispirazione da fatti personali che mi vedono protagonista o magari fatti a cui assisto in prima persona. Mi piace molto scrivere e solitamente lo faccio sempre nella mia cameretta vicino alla finestra, con una lampadina accesa immerso nei miei pensieri.

Quali sono i tuoi progetti per i prossimi mesi? Puoi anticiparci qualcosa?

Prossimamente uscirà il nuovo singolo, di cui ancora non posso svelare il titolo e abbiamo appena finito di lavorare all’album che uscirà probabilmente quest’autunno/inverno. Sono dodici brani, nove scritti e musicati da me e tre di altri autori. Tengo molto a questo lavoro perché è la prima volta che incido e pubblico canzoni scritte da me, quindi sono molto curioso di vedere come reagirà il pubblico!

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