Ornella Vanoni sempre più “Unica”: «Basta con questa eleganza!»

A 86 anni la Vanoni pubblica domani un nuovo album di inediti e si dice stanca dell’elogio della raffinatezza. Ma non perde l’ironia
Ornella Vanoni, foto di Matteo Coltro
Ornella Vanoni, foto di Matteo Coltro

Lo hanno già detto in molti e a ragione: ce ne fossero di Ornella Vanoni. Nella musica italiana e nella vita. Artiste che a 86 anni decidono di pubblicare un album di inediti (“solo” il suo 50esimo!) così curato nei particolari e, lei ci scuserà il termine, così elegante.

Sì perché Ornella collegata via Zoom con i giornalisti per la presentazione di Unica (appunto…) in uscita domani, a un certo ha sbottato quando le è stato chiesto se non ne poteva più di questo aggettivo e se a volte non avesse voglia invece di produrre dei pezzi più tamarri.

«Eccome se ne ho voglia! Ogni tanto penso che l’eleganza possa creare una barriera tra me e il pubblico. Io non son così elegante nella mia vita di tutti i giorni e penso che se voglio andare in giro con abito da sera e sneakers, lo devo fare! Ne parlavo l’altro giorno con Veronica, la mia assistente: basta eleganza! Infatti vorrei collaborare da tempo con un rapper che sembra quasi arabo ma è molto più milanese, lui me l’ha promesso!». E quindi il pensiero va subito a Marracash.

Collaborazioni e ironia

Eppure anche i collaboratori che la Vanoni ha scelto per questo suo lavoro in uscita per BMG Records non fanno che ricordare il concetto di raffinatezza. Prodotto da Mauro Pagani, vede tre duetti: con Virginia Raffaele, Carmen Consoli e Fabio Ilacqua, che ha firmato anche 5 brani e gli arrangiamenti dell’album. E poi come autori: Pacifico, Francesco Gabbani, Renato Zero, Giuliano Sangiorgi.

Quel che è certo è che la Vanoni rimane unica anche per la personalità ironica e autoironica. Ribadisce l’apprezzamento per le imitazioni di Virginia Raffaele e infatti oltre a un duetto canonico nell’album è presente anche un divertente siparietto tra le due, la bonus track, Un thè dietro allo specchio.

Scherza anche sul titolo: «Per Dino (Stewart, Managing Director di BMG, ndr), doveva essere Ornella si nasce ma io ho pensato fosse troppo presuntuoso. Per me doveva essere Essere Ornella come il film Being John Malkovich. Unica mi ricordava troppo Unica Assicurazione».

Il sogno di un concerto con Paoli

E a chi le domanda cosa farebbe per promuovere il suo album nomina il suo vecchio amore di Senza fine: «Farei un concerto con Gino Paoli! Peccato che lui non si alzi più dal divano!».

Sostiene di non essere affatto certa di andare a Sanremo come è stato annunciato in questi giorni. «Non ho ricevuto niente di scritto quindi non saprei», risponde. Ma è sicura che non tornerebbe mai più in gara.

Il timore dietro alla corazza

Racconta di aver avuto un grande timore quando salì sul palco 3 anni fa con Bungaro e Pacifico, che firma Inizio. «Gino-Pacifico dice che sono una musa perfetta, conosce il timore che ho dietro il canto. Per esempio, lo provavo quando sono andata a Sanremo con lui e Bungaro. Lui sa che c’è sempre una corazza per difendermi».

Unica, dove tutto è giallo a cominciare dalla cover, «perché giallo è il colore della gioia e della follia, della luce, quella di cui abbiamo bisogno in questo momento» non si potrà ascoltare in streaming ma solo in download o comprarlo fisicamente.

Perché richiede un ascolto attento e non distratto. Proprio come si faceva un tempo.

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