MYDRAMA: «Quando si spengono le luci si realizzano i sogni»

Tra sogni nel cassetto e testardaggine, la cantante ci ha raccontato il suo nuovo singolo “Le Luci”, realizzato in collaborazione con Dani Faiv
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Incubi, rimpianti, mostri e rimorsi. È tutto ciò che ci si aspetta di trovare quando si fa a dormire e si spengono le luci. Per MYDRAMA, però, il discorso è completamente diverso. Perché è proprio quando si spengono le luci che tutto a inizio e i sogni possono finalmente essere liberi di andare dove vogliono.

Determinata e testarda, MYDRAMA oggi ha le idee molto chiare e il 19 febbraio ha pubblicato il suo ultimo singolo, Le Luci, in collaborazione con Dani Faiv. Un brano dance pop che omaggia Milano e quel magico momento in cui le luci si spengono e tutto può succedere.

Un momento che, ad oggi, sembra solo un vago ricordo, ma che rivive e rinasce nel nuovo brano della cantante, che grazie alla sua credibilità e alla sua determinazione ha di fronte a sé un percorso luminoso che è tutto tranne che “a luci spente”.

Le Luci, il tuo nuovo singolo, ha come sfondo Milano, una città dove notoriamente c’è un grande fervore soprattutto di notte. Questa cosa è venuta a mancare in quest’ultimo anno. Come hai vissuto questa “assenza di luci”?

Sicuramente la vita notturna si è spenta tantissimo. È abbastanza triste vedere una città vuota, soprattutto alla sera. È stata una bella botta e io con questa canzone ho voluto proprio rianimare Milano. Ho voluto dare la carica giusta alle persone per far sì che si rianimasse, in qualche modo, tutta la città. Sarebbe stato bello poterla mettere nei locali. Spero che comunque rallegri le persone in questo periodo complicato e veramente molto negativo.

È una canzone rivolta, in un certo senso, soprattutto ai giovani.

Sì, anche perché sono quelli che vivono maggiormente la vita notturna milanese. Ho cercato in sostanza di rianimare un po’ tutto e spero davvero di esserci riuscita.

La collaborazione con Dani Faiv

Il brano è realizzato in collaborazione con Dani Faiv, uno dei nomi più “freschi” del panorama rap italiano. Com’è nata questa intesa musicale?

Grazie a X Factor sono riuscita a farmi conoscere dagli artisti più affermati. Lui ha riconosciuto fin da subito la mia credibilità e il mio modo di fare musica. Così ci siamo incontrati direttamente in studio con Strage, il suo produttore. Dani è una persona squisita ed è riuscito a far combaciare subito le sue parole con la mia voce e la produzione.  

Vi siete trovati davvero bene.

Esatto. Poi non scontato, né semplice, fare un featuring con un artista già affermato, però abbiamo ottenuto ottimi risultati e sono tanto soddisfatta. Uscire dal talent e vedere che la tua credibilità viene riconosciuta da altri artisti è una grandissima soddisfazione. Questo è frutto sia del lavoro che ho fatto su me stessa sia di quello fatto durante X Factor.

Essendo Dani Faiv un artista di casa Machete, questo potrebbe essere il preludio ad altre collaborazioni con loro?

Mi piacerebbe continuare a lavorare con loro, anche perché ne ho già avuto la possibilità. Oltre che con tha Supreme e Sara Mattei, ho lavorato con Slait e mi sono fatta conoscere da Salmo e Nitro. Spero semplicemente che continuino a riconoscere la mia credibilità e a credere in me, come hanno già fatto. Anche perché sono ancora in contatto con tutti loro. Spero che le nostre strade si ricongiungano.

Ecco chi è oggi MYDRAMA

In un’intervista hai detto che quando hai partecipato ai casting di Amici e X Factor, prima di entrare quest’anno, eri giovane e dovevi ancora trovare la tua identità. Pensi di averla trovata adesso? Chi è oggi MYDRAMA?

Sicuramente una persona molto felice e fiera di se stessa. Grazie alle esperienze che ho vissuto sono riuscita a guardarmi allo specchio e dirmi: “Ok, devo prendere forza, devo volermi bene”. Oggi ho capito di essere una persona forte, con una sensibilità spiccata e una grande determinazione che non è da tutti. Sono talmente testarda che voglio inseguire tutti i miei sogni e voglio raggiungere tutti i miei obiettivi. Oggi mi guardo allo specchio e sono davvero felice.

Una cosa che credo abbia colpito tutti, al di là della tua voce, è il tuo modo di vestire. Hai uno stile molto personale. Che rapporto hai con il mondo della moda?

Ho un rapporto molto forte, sono sempre stata affascinata da questo mondo. Ho sempre seguito gli stilisti, anche se su Instagram, per prendere spunto e creare un mio stile personale. Il cappellino, ad esempio, è un accessorio che mi rappresenta e che spero di continuare ad indossare. Tanti si sono legati a questa immagine di me con il cappellino. Ho espresso la mia passione per la moda così.

Tornando al tuo ultimo singolo, è un brano dance pop e mi sembra che tu abbia trovato la tua strada a livello di sonorità. Senti il desiderio di sperimentare anche con altri generi?

Assolutamente sì. Ho sempre avuto una visione molto ampia della musica e penso che un artista debba essere flessibile. La mia idea è quella di sperimentare tutto ciò che mi può rendere completa. Ovviamente è difficile da far uscire, perché ognuno ha un genere in cui è più forte, ma il mio obiettivo è mostrarmi a 360 gradi. Cerco di toccare tanti generi, anche se può essere rischioso.

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Una voce piena di cicatrici, un’artista testarda e determinata

A X Factor hai portato un mash up di due brani di tha Supreme e Mara Sattei che racchiude un po’ quello che è il tuo universo privato. Quanto il tuo vissuto influenza la tua musica?

Io solitamente nei brani cerco di mettere una parte delle mie esperienze e sentimenti. Questa cosa andrà ad influenzare tutti i miei progetti, per me è molto importante. Quando vado a scrivere o faccio mash up ho sempre avuto questo mio modo di mettere tutta me stessa nella musica, perché è l’unico modo per aprirmi ed esprimere la mia sensibilità.

Parlando proprio di sensibilità, il tuo giudice a X Factor, Hell Raton, ha definito la tua voce “piena di cicatrici”. La musica quanto ti ha aiutato a curare queste cicatrici?

Davvero tantissimo. Ho iniziato quasi come terapia. Mi ha fatto trasformare tante sensazioni negative in positive. È stata fondamentale per il mio percorso.

Nel tuo ultimo singolo parli di “sogni nel cassetto”. Pensi di averli realizzati tutti?

Sicuramente ci sono tantissimi sogni da realizzare, perché sono all’inizio, però sicuramente il fatto di aver partecipato a un talent in un ambiente così grosso già è una grande soddisfazione. Poi, le piccole soddisfazioni ti aiutano a raggiungere la felicità e a realizzare alcuni sogni nel cassetto. Alcuni sogni li ho già realizzati, mentre gli altri più ampi sicuramente si realizzeranno, poi sono abbastanza giovane, c’è tempo. Soprattutto, sono sempre stata dell’idea che “tentar non nuoce”. Ho realizzato che questa è la mia strada, il mio mondo. Mi rappresenta a pieno.

Dalle tue parole si capisce che sei una ragazza molto determinata. Questa determinazione ti ha mai creato problemi?

Diciamo che magari mi ha creato problemi con le persone, anche se mi sono sempre circondata di persone che credono in me. In famiglia, un padre e una madre magari al momento non riescono a capire questo percorso. Però mi hanno sempre lasciata libera, e anche grazie a loro sono riuscita a realizzare quello che ho sempre sognato. Ogni tanto mio padre diceva “devi andare a lavorare”, perché è molto legato all’idea di “lavoro comune”. Grazie ai miei piccoli traguardi sono riuscita a convincerli, talmente sono testarda (ride, ndr). Loro adesso sono davvero tanto contenti.

Ultima domanda: cosa succede quando si spengono le luci?

Quando si spengono le luci iniziano a realizzarsi i sogni. È un discorso particolare, perché io ho sempre cercato di scrivere ed esprimere ciò che provavo in silenzio, a luci spente. Nessuno conosceva questo mio lato, ho sempre lavorato chiusa in camera senza far sentire niente a nessuno. I sogni iniziano a realizzarsi, per me, quando si spengono le luci, perché solo in quel momento possono uscire dal cassetto.

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