Gli “astronauti” di Margherita Vicario siamo noi. L’intervista e il videoclip in anteprima

La cantante dedica il nuovo singolo a coloro che la ascoltano, invitando tutti a guardare il mondo da diverse prospettive. La nostra intervista
Margherita Vicario
Margherita Vicario, foto di Niccolò Berretta

Vivace, grintoso e positivo. Sono questi gli aggettivi che meglio descrivono Astronauti, il nuovo singolo di Margherita Vicario fuori oggi, venerdì 18 marzo, per Island Records.

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Il brano, prodotto da Dade, è una dedicata di Margherita Vicario a tutti coloro che la seguono e l’hanno supportata in tour nell’estate 2021. Proprio le sue date live estive, tra l’altro, sono protagoniste del videoclip ufficiale, che vi presentiamo in anteprima.


Il testo, inoltre, invita a guardare le cose da una prospettiva diversa, per scoprire tutti quei dettagli che in un primo momento potrebbero esserci sfuggiti. Insomma, proprio come fanno gli astronauti.

Ecco cosa ci ha raccontato Margherita Vicario a proposito di Astronauti e del tour che partirà ad aprile.

Com’è nata Astronauti? Hai detto che è un brano dedicato alle persone che ti ascoltano.

Di solito nelle mie canzoni racconto più i fatti miei, mentre dopo il tour di quest’estate mi sono resa conto che era successo qualcosa. Con Bingo ho costruito davvero un pubblico e le date estive mi hanno molto gratificata, mi sono ritrovata davanti tantissime persone con cui si è creato un legame, anche se non ci conosciamo. Durante il tour facevo delle session di scrittura e mi sono proprio detta: “Di cosa posso scrivere adesso, se non di queste migliaia di faccia che ho davanti”. La canzone poi ha preso questa piega molto grintosa e positiva proprio grazie all’immagine di tutti questi ragazzi.

Mi sembra, e me lo hai confermato, che Astronauti sia un invito a goderci i momenti felici che siamo riusciti a ritagliarci in questi due anni complicati, buttandoci anche senza troppa paura di rischiare.

Assolutamente. Molto spesso nelle mie canzoni tendo a farmi coraggio, come se mi facessi forza da sola. Questa volta ho fatto il giro più completo: le mie insicurezze sono anche le loro, perché si rivedono nei miei testi. Ho semplicemente scritto in maniera più esplicita, per dargli forza. Astronauti poi racconta anche la prospettiva dell’artista: sei sul palco e dall’alto vedi tantissime cose. È come se riuscissi a osservare qualcosa in più di ognuno di loro, nonostante siano una moltitude come direbbe Stromae.

Su Instagram hai pubblicato una poesia scritta dalla tua bisnonna sullo sbarco sulla luna di Jurij Gagarin nel 1961. Ti ha dato un’ulteriore spinta per scrivere Astronauti?

Quella poesia la conosco da quando sono piccola, mia nonna me l’ha sempre raccontata, e quando l’ho riletta mi ha colpito una frase: “Gli uomini sono tristi sulla terra”. Ma nel momento in cui l’astronauta parte per la sua esplorazione, entrando nell’eterno, ho trovato una similitudine con l’artista, che è come se partisse dal palco e attraverso le sue canzoni potesse rimanere in eterno, perché l’arte e le canzoni sono fatte per rimanere per sempre. Si vede che l’immagine dell’astronauta ha lavorato dentro di me per un sacco di tempo.

Il videoclip ufficiale di Astronauti e il tour che partirà ad aprile

Nel videoclip ufficiale hai raccolto i live dell’estate 2021. Hai un ricordo in particolare che ti è rimasto impresso?

La seconda data del tour, a Bologna. È stato un concerto bellissimo e c’è stata anche una proposta di matrimonio, durante Fred Astaire, che è l’unica canzone d’amore della scaletta. I due ragazzi si sono poi sposati e febbraio e io sono stata una specie di madrina da lontano (ride, ndr.). Lì è stato bello perché, oltre al fatto che lui ha usato come anello il vinile di Bingo, il pubblico ha proprio vissuto questo momento dandogli una bella spinta emotiva. Poi erano tutti veramente felici di tornare a fare qualcosa insieme, anche se con la mascherina e distanziati, ma si è proprio sentita la botta del rito collettivo, che è quello che vuole raccontare anche il video. Insomma, abbiamo resistito e adesso è arrivato il momento di tornare.

A proposito di ritornare, ad aprile inizierà il tuo tour.

Non vedo l’ora, perché ho anche allargato la formazione, con una sezione fiati, e sul palco saremo in otto. Sarà sicuramente divertente e musicalmente sarà un passo in avanti, perché essere in 8 sul palco non potrà che essere figo.

Stai facendo davvero tantissime cose: tra poco uscirà la terza stagione di Nero a metà, dove sei tra i protagonisti, hai doppiato Miss Tarantola nel film d’animazione Troppo cattivi e nel 2021 ti abbiamo anche visto a teatro. C’è una di queste forme d’arte che ti attrae più delle altre?

Sicuramente la musica e la mia attività live devono rimanere un faro, il baricentro di quello che faccio. L’idea sarebbe quella di avvicinare sempre di più le altre attività alla musica, perché credo nella trasversalità. È più difficile magari e ci vuole più tempo, ma è la mia indole.

Guarda in anteprima il videoclip di Astronauti, il nuovo singolo di Margherita Vicario

Le date del tour club 2022 di Margherita Vicario

6 aprile – Teramo, Pin Up (Data Zero)

8 aprile – Bologna, Link

9 aprile – Treviso, New Age Club

12 aprile – Napoli, Duel Beat

13 aprile – Bari, Demodè Club

26 aprile – Firenze, Viper

28 aprile – Milano, Fabrique

30 aprile – Roma, Atlantico

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