Luigi Strangis, vincitore Amici 21: «Nella musica voglio essere libero»

Il cantante di Lamezia Terme si racconta dopo la finale del talent: dall’esperienza nella scuola al suo primo EP in uscita il 3 giugno
Luigi Strangis
Luigi Strangis, foto ufficio stampa Amici

In una finale che si è rivelata più prevedibile del previsto, Luigi Strangis ha trionfato, alzando la coppa di Amici 21 e conquistando il premio di 150mila euro in gettoni d’oro.


Il bello, però, arriva adesso. Perché il cantante della squadra Zerbi-Celentano dovrà scontrarsi con il mondo esterno, tra un mercato discografico sempre più ricco, i live e il pubblico, ormai abituato ad avere tutta la musica quando e come vuole.


A meno di 24 ore dalla vittoria, il cantante di Lamezia Terme ha avuto il suo primo confronto con i giornalisti, su Zoom, per raccontare la sua esperienza ad Amici 21 e farsi conoscere sotto tanti punti di vista. «Il mio rapporto co Maria è stato di confronto, ci siamo capiti molto», ha raccontato Strangis, soffermandosi sulla sua scelta discografica. Il cantante, infatti, ha deciso di firmare con l’etichetta indipendente (nata proprio in casa Amici) 21.Co. «La scelta discografica nasce dalla decisione di continuare un percorso con le persone con cui ho già lavorato, che quindi mi conoscono e sanno quello che voglio. Ci sono tante persone con cui sono a mio agio, è una famiglia e sono sicuro che starò bene».

Luigi Strangis: «Tienimi Stanotte ha una magia tutta sua, per me è semplicemente verità»

Luigi Strangis ha già le idee molto chiare su cosa vuole a livello discografico: «Quello che vorrei fare è in realtà quello che faccio, non vorrei mettermi dei paletti. Voglio essere come sono: libero. Libero di poter cambiare genere musicale, trattando vari argomenti. È il bello della musica».

E sugli inediti, presentati durante Amici 21, il cantante racconta di essere particolarmente legato a Tienimi Stanotte, ultimo singolo presentato durante il programma. «Tienimi Stanotte è quello che mi dà più cose quando lo canto live. Ha una magia sua ed è tutta vera, non c’è un’interpretazione sola, per me è semplicemente verità».

Luigi Strangis si è fatto notare durante il programma per la sua capacità di spaziare tra i generi, portando cover sempre diverse tra loro. Così, ci ha raccontato quali sono stati e sono i suoi ascolti: «I miei ascolti sono molto vari, parto dal punk per arrivare al rock nel periodo adolescenziale. Il blues, però, è quello che mi ha formato più degli altri».

Nel suo primo EP, Strangis, la libertà è al centro di tutto

E sulla sua dimensione da polistrumentista, invece, ha spiegato: «In generale mi è sempre piaciuto sperimentare con gli strumenti, mi appassiona la musica suonata. Suono contrabbasso, pianoforte, chitarra e batteria. Mi piacciono anche gli strumenti più divertenti, come l’ukulele, ma forse più per giocare, anche se mai dire mai».

Nel suo EP, Strangis, in uscita il 3 giugno, la libertà sarà al centro di tutto: «Tutta la varietà dei miei ascolti ci sarà anche nel mio EP. Mi rappresenta, è libero e parla di me, di quello che sono e della mia personalità un po’ pazza».


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