Laura Pausini punta l’Oscar: «Dopo mi mancherebbero solo le Olimpiadi!»

Durante un lungo ed emozionante incontro via Zoom con la stampa, Laura Pausini ha tirato le somme di un periodo d’oro, ma ricco di pressione
Laura Pausini - Io Sì - Golden Globe
Laura Pausini

Musica, commozione e consapevolezza. Potremmo riassumere con queste tre parole la conferenza stampa di Laura Pausini l’indomani dell’annuncio delle nomination per gli Oscar 2021. La sua Io Sì (Seen)fresca di vittoria ai Golden Globe – ci sarà, per la gioia di un paese intero. E non solo, dato che negli States la canzone realizzata per il film di Edoardo Ponti La vita davanti a sé – che ha segnato il ritorno della Loren sul set – si trova al momento tra i venti brani più passati in radio.

È solo l’ultima delle buone notizie e delle emozioni che hanno travolto Laura Pausini negli ultimi mesi. Ma ora viene il bello: «Ho bisogno dell’appoggio degli italiani. Mi sento bisognosa di tanta energia per questa nomination», commenta la Pausini. «È una gioia così contrastante che spero sia un regalo per tutti. Anche per chi non mi segue e non ama la mia musica. Va al di là di me e del mio nome».

La cantante romagnola torna spesso sul tema del contrasto. Non potrebbe essere altrimenti, considerato che i traguardi più importanti della sua carriera sono stati raggiunti in uno degli anni più difficili di questo secolo. Non nega che il particolare momento storico possa aver dato una bella spinta alla canzone a rientrare nel pugno di brani scelti dall’Academy: «”Quando essere invisibile è peggio che non vivere” è una frase che oggi mi commuove quando la canto. È il significato stesso di questi Oscar, per chi ha capito come sentirsi protetto anche se non ha una famiglia. Il momento ha sicuramente aiutato l’Academy a scegliere il pezzo».

Pressione sanremese

Marzo è stato un mese di fuoco per Laura Pausini, reduce dall’ospitata sanremese. Mette più ansia l’idea dell’Ariston o della cerimonia losangelina? La cantante non ha dubbi: «Mi sento più piccola a Sanremo», esordisce. «Per me il Festival è tutto. Quando mi chiama Pippo Baudo c’ho ancora un po’ d’ansia. Può sembrare assurdo, ma sono più tranquilla quando parlo con Beyoncé».

Sembra davvero incredibile, ma è così. La pressione che l’Italia può mettere addosso ad un’artista è qualcosa di inimmaginabile per chi sta dall’altra parte. È la stessa Pausini a mostrarlo con la massima spontaneità alla stampa, commuovendosi durante una considerazione sul periodo che stiamo vivendo e sul diverso rapporto con l’estero: «Io sono nata in un paese dove ci sono i campi di pesche. So cosa significa darsi da fare. Mi rimbocco le maniche anche dopo aver vinto un Grammy. Lavoro tanto. Non può essere solo fortuna per 28 anni. Puoi anche avere il mio, di sedere (ride, ndr), ma non regge tutto questo tempo. […] In Italia mi sento sempre di dover spiegare perché, anche a me stessa. In Italia ho paura. All’estero no».

Un legame vitale con il mondo, che rieccheggia con forza qualche frase dopo tra lacrime genuine: «Son due anni che non viaggio. Il mio equilibrio è stare con la gente del mondo. Faccio fatica a trovarlo». Ed è la pressione la compagna di viaggio lungo il successo, anche nella tempesta pandemica tra restrizioni e difficoltà: «Mi sento orgogliosa di essere italiana e di vivere questo momento con voi. Vorrei fare tutto perfetto per voi, non so se lo faccio».

La dedica al padre

L’emozione non annulla di certo la determinazione che l’artista ha messo in campo in questi anni, e che la sosterrà verso gli Oscar: «I traguardi mi hanno dato la voglia di spingere sull’acceleratore per vedere se mi merito quello che ho». E sulla possibile vittoria non si nasconde: «Ovviamente ci sto pensando da quando sono entrata nella quindicina finale» Certo, in caso di serata trionfale sarà dura superarsi in futuro: «“Ti mancano solo le Olimpiadi”, mi hanno scritto alcuni compagni di scuola!». Il discorso, nel caso, è già pronto, con una dedica speciale «al mio babbo. Con lui ho iniziato qualcosa di unico, che adesso è qui, e lo viviamo insieme». La sorpresa arriva pochi minuti dopo, quando si scopre che sia il papà che la mamma di Laura Pausini sono collegati via Zoom assieme ai giornalisti per lo stupore della cantante, che mette le mani avanti: «Ho detto solo una parolaccia fino ad ora».

Sanremo ritorna poi in chiusura di press conference. Un futuro da presentatrice? Laura dribbla la domanda, rivela le chiamate della Rai in passato, ma assicura che per l’immediato futuro non se ne parla: «Nel 2022 vorrei uscire con il mio disco». E ammette: «Non potrei seguire la direzione artistica. Sono troppo plagiabile. Porterei sul palco solo i miei amici, e non è giusto».

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