Provoca e appassiona. Critica e abbraccia. Vasco Rossi non ha perso quel piglio che, fin dai suoi esordi, l’ha caratterizzato e l’ha messo lì, in una posizione quasi inarrivabile da tantissimi altri artisti. Lo si capisce ascoltando La Verità, il suo nuovo singolo, uscito oggi 16 novembre in digitale e in radio (e che, dal 23 novembre, sarà disponibile in vinile).

Vasco non ha smesso di guardarsi intorno, di captare i punti critici nei comportamenti umani. Perché, alla fine lo sappiamo, possiamo essere tutti così diversi, ma certe cose ce le portiamo addosso tutti. Vasco analizza, preciso, veste i panni dell’antropologo 2.0. E allo stesso tempo sa uscire da tutte le regole, spiazza. Divide.

Il nuovo brano La Verità è un insieme di metafore che dimostrano come – tante volte – siamo convinti di essere arrivati un gradino sopra agli altri, in una posizione di certezza assoluta. Ma forse è proprio lì che dovremmo mettere in dubbio tutto, ancora una volta. Ma sempre scegliendo da che parte stare: «Sposi la verità oppure sposi la menzogna?».

Insomma, in un contesto in cui la forza dei brani si esaurisce in un semplice conteggio di stream e visualizzazioni video, Vasco ci ricorda che le canzoni possono ancora fare tanto. E che la bellezza dei tempi passati (e, di conseguenza, anche del repertorio super apprezzato da chiunque) non dev’essere un motivo per non continuare a cercare ancora. Anzi.

Il brano è stato scritto con Roberto Casini ed è arrangiato da Celso Valli. Il video, invece, è di Pepsy Romanoff.

Guarda qui il video de La Verità di Vasco Rossi