Jovanotti: «Il Jova Beach Party rivaluta i territori, ho la coscienza a posto»

Lorenzo ha appena pubblicato Mediterraneo, nuovo lavoro di inediti dedicato alle suggestioni storiche e culturali del Mare Nostrum. Nell’attesa della nuova tournée estiva, questa sera lo troviamo a Che Tempo Che Fa con una sorpresa
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Jovanotti (fonte: ufficio stampa)

Venerdì 1 aprile è uscito Mediterraneo (Capitol / Universal Music), il nuovo lavoro di inediti di Lorenzo Jovanotti prodotto ancora una volta da Rick Rubin. È un nuovo tassello che andrà a comporre il suo prossimo album, Il Disco del Sole, seguendo la strategia dell’uscita di un EP alla volta. Questa volta il tema portante è proprio quello del Mare Nostrum: Mediterraneo è anche il titolo del primo brano in scaletta.


Jovanotti e l’EP Mediterraneo

«Venerdì è uscita questa nuova “stagione”. L’idea è di seguire un po’ il metodo che usa anche la moda: faccio uscire delle cose e nel frattempo ne preparo delle altre», ha detto in conferenza stampa oggi, domenica 3 aprile, poco prima di andare da Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa. «Adesso sto lavorando a quello che vorrei far uscire a inizio giugno, che sarà un po’ la “stagione estiva”».


E ancora: «Amo questi otto nuovi pezzi. Sono canzoni che ho scritto in maniera istintiva e appassionata. Non so bene cosa succederà di queste canzoni. Per me l’importante è farle e condividerle, mettendoci dentro tutto il lavoro e l’ispirazione possibili. Perché li ho fatti dopo un periodo in cui forzatamente non pensavo neanche alla musica. Queste canzoni sono nate in una stanza, in solitudine, ma con l’idea precisa di andare a cercare la gente. L’ultima esperienza di condivisione importante che ho avuto è stata il Jova Beach Party del 2019».

Sul “concept” del disco, Jovanotti ha spiegato: «Mi sono innamorato dell’idea del Mediterraneo da tutti i punti di vista: storico, musicale, antropologico, politico, mitologico… Tutto è scaturito dalla lettura di alcuni saggi di Albert Camus e de Il colosso di Marussi di Henry Miller. Ho fatto ricerche sulla musica “pop” del Mediterraneo. Pensiamo a gente come Rosalía e C. Tangana: fanno una musica molto tradizionale ma reinventandola in maniera molto figa, “urbana”. La stessa cosa succede, molto più in piccolo, in Grecia o nell’Africa settentrionale».

L’ispirazione ha dato forma alla lavorazione stessa delle tracce: «Ho iniziato a comprare online degli strumenti turchi, come il saz, una specie di bouzouki elettrico che ti dà anche i quarti di tono. Molte di queste cose le ho usate per scrivere i pezzi ma non ci sono nel disco. Le ho usate come impalcatura».

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Il Jova Beach Party 2022

Con il ritorno dei live c’è ovviamente grande attesa per uno dei tour che – nel bene e nel male – più fecero parlare di sé l’estate prima dello scoppio della pandemia, il Jova Beach Party. Un evento apprezzatissimo dal pubblico – i numeri parlano da sé – ma anche spesso criticato dalle associazioni ambientaliste per il suo impatto sui luoghi in cui si svolge.

Jovanotti non ha dubbi su quanto fatto nel 2019 e quanto è in cantiere per l’estate 2022. «Il presupposto di Jova Beach Party è: “Questa cosa si può fare, ma tenendo conto di tutti questi aspetti. Non solo: dobbiamo contribuire alla valorizzazione e al ripristino dei territori”. Quella di Castel Volturno era una spiaggia con un sacco di problemi. Noi siamo arrivati e abbiamo lasciato la spiaggia ripristinata e poi la spiaggia ha continuato questo processo, rivalutandosi. Ci è tornata tanta gente, hanno aperto delle attività

E ancora: «Fin dall’inizio, l’idea è stata di andare in una “zona di frontiera” cercando di coinvolgere persone magari disattente rispetto ai temi dell’ecologia. Abbiamo contattato il WWF, chiedendo loro di garantire l’idoneità di questi posti. Oltre a ciò, quest’anno abbiamo commissionato consulenze anche al di fuori del WWF. La mia coscienza è a posto».

Ma ovviamente Jova Beach Party significa anche festa: «Stiamo costruendo delle lineup di ospiti fighissime. Ogni sera sarà una sorpresa. La struttura sarà la stessa: mi piaceva l’idea che chi ci è già stato si ritrovasse in una situazione che in parte conosce. C’è da ricostruire una fiducia vera e propria rispetto al proprio corpo, alla capacità di stare insieme agli altri. In questa fase gli artisti diventano importanti. La “festa” nella comunità umana è una parte fondamentale».

Un aneddoto su Gianni Morandi

Complice anche l’apprezzata esibizione a Sanremo 2022, il tandem Jovanotti-Morandi è ormai fra le realtà più solide del panorama italiano. I due artisti, pur appartenenti a generazioni così diverse, sono legati da un’autentica amicizia e ormai possono raccontare tanti aneddoti uno sull’altro.

Come quello che tira fuori Jovanotti parlando di quando presentarono ai discografici L’allegria, la canzone da cui è partito tutto. «L’altro giorno Gianni mi diceva che la Sony adesso si è interessata di nuovo a lui. Ma la prima volta che gli abbiamo portato L’allegria sembrava che ci stessero facendo un favore, ci hanno messo in sala d’attesa! Non è che fossero molto coinvolti… Adesso invece vorrebbero il pezzo estivo di Morandi».

Ascolta Mediterraneo di Jovanotti


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