Jovanotti con “Mediterraneo” presenta la sua personale “collezione primaverile”

Prodotto da Rick Rubin, il nuovo EP del cantante va a definire ulteriormente quello che sarà il suo prossimo album, “Il disco del sole”
Jovanotti e Rick Rubin
Jovanotti e Rick Rubin, foto di Michele Lugaresi Maikid

«Nel Mediterraneo, dove tutto è nato, le rotte dei marinai e degli dei, mi sono immerso per rinascere, e mi sono commosso ed esaltato». Con queste parole Jovanotti presenta Mediterraneo, il suo nuovo EP in uscita venerdì 1 aprile.


Il nuovo progetto del cantante diventa così un nuovo tassello del suo prossimo album, Il disco del sole. Composto da otto inediti, Mediterraneo è la “collezione primaverile” di Jovanotti, prodotta da Rick Rubin, che ha come tema principale proprio il “mediterraneo”, titolo anche della prima traccia della tracklist e che dà il nome all’intero gruppo di brani.


Che Lorenzo Cherubini si stia divertendo ad accompagnare il suo pubblico verso l’uscita del suo nuovo album è indubbio. Il cantante si rende conto che il progetto non sia allineato agli “standard richiesti”, a cui ci siamo ormai abituati. «Con questo progetto voglio solo guardare avanti. Costruire il mio futuro una canzone alla volta».

Dal Mediterraneo “contemporaneo e urbano” ai brani da cantare a squarciagola dopo cena

Mediterraneo si apre con la title track, elettronica e psichedelica, che si trasforma in una Taranta salentina, sviluppata con il Canzoniere grecanico salentino, la più importante e contemporanea delle band vicine a quella grande tradizione musicale. Qui Jovanotti si rivolge ad una “diva”, come nell’Illiade di Omero. Il cantautore racconta di un Mediterraneo contemporaneo e urbano, ma anche controverso e in cerca di rinascita, come ascoltiamo nel ritornello.

Salpiamo poi alla scoperta del nuovo EP di Jovanotti con Non dimenticar, che con “una tuta di titanio e paillettes” racconta una storia che è allo stesso tempo surreale e leggera, tenera e avventurosa. Tutto per non dimenticare “che ti voglio bene”.

Il viaggio attraverso il nuovo EP prosegue con Tirannosauro Rex, un crescendo che sprizza vitalità e grida a squarciagola “è primavera”. Inoltre, come lo stesso Jovanotti l’ha definita, “è una canzone senza ritornello perchè è tutta un ritornello di 4 minuti”. Un brano essenziale, fatto di tre accordi, che nella sua semplicità riesce a raccontare la più grande storia d’amore dell’universo. Un racconto che inizia dalla preistoria e potrebbe non finire mai.

Jovanotti e i suoi compagni di viaggio (oltre a Rick Rubin): Shantel e Enzo Avitabile

Le acque del Mediterraneo di Jovanotti sono poi increspate da Ricordati di vivere e Alla salute con Shantel. La prima racchiude perfettamente il termine “meditarraneo”, con le sue sonorità latine e che, come consiglia lo stesso Jova, è perfetta per essere cantata “a fine cena, intorno a una tavolata di amici quando spunta una chitarra e le posate e le mani battono sul tavolo diventano percussioni”.

Alla salute, invece, è nata durante la pandemia. Inoltre, è realizzata in collaborazione con Shantel, produttore e musicista dell’est Europa specializzato in “quel balkan beat che funziona solo se è originale”. Un brano che è una danza spensierata. Perfetto anch’esso per un fine serate, quando i fumi dell’alcol ci rendono più disinibiti e pronti a divertirci senza freni.

A completar poi il viaggio intrapreso con Mediterraneo sono: Everest, Corpo a corpo con Enzo Avitabile e Allelù. Se nel primo l’amore è superiore a tutto, con quell'”Everest che buca l’orizzonte”, Corpo a corpo è un brano tutto suonato in diretta, con pocchissime sovraincisioni. Una canzone che racconta, in un “corpo a corpo” fatto di note, l’amicizia musicale tra Jovanotti e Enzo Avitabile.

Infine, Allelù, tutta chitarre, che racconta un viaggio intorno al mondo, tra Hong Kong, Brasile, Addis Abeba e il quartiere Barbes di Parigi. Con quel «Prendimi la mano e portami nel cuore dell’uragano, dove un silenzio strano mi permette di uscire dal tempo» che ti entra subito in testa.

Jovanotti, però, prosegue il suo viaggio nel Mediterraneo con altri due brani: I love you baby, prodotta da Sixpm, e il mix galvanizzato di Corpo a corpo.

Se con Mediteranno il cantante è riuscito a portare una vera e propria “esplosione della primavera”, chissà cosa dovremo aspettarci dalla “collezione estiva”, altro tassello che andrà ad antipare Il disco del sole.


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