J-Ax è guarito dal Covid: «Avevo paura di lasciare orfano mio figlio»

Tramite un video condiviso sui social, J-Ax ha condiviso la sua esperienza e attaccato duramente il Governo per la gestione della pandemia
J-Ax, fonte: Instagram
J-Ax, fonte: Instagram

Si è aggiunto anche J-Ax alla lista di cantanti e musicisti che hanno contratto il Covid nell’ultimo anno. Ha rivelarlo lo stesso artista sui social, dove ha condiviso un video di quattro minuti in cui racconta ciò che lui e la sua famiglia hanno dovuto passare. L’ultimo tampone è risultato negativo per tutti i componenti, ma i segni del virus sono ancora visibili. «Ho avuto il Covid. Ora sono negativo, sono arrabbiato e sono tornato. Questa è la mia storia», esordisce l’artista nella caption del post. «Non ne ho voluto parlare prima per rispetto. Io sono un privilegiato e la mia voce poteva soffocare quella di italiani realmente in difficoltà».

Nessun giro di parole per J-Ax: «È stato uno dei periodi più brutti della mia vita, il più brutto. Ho avuto momenti in cui sono stato male, ma mai, mai come il Covid. È impossibile da spiegare raga. Se non l’hai vissuto sulla tua pelle è impossibile». E ancora, «È il peggior mal di testa della tua vita, io ho dovuto prendermi 4 diversi farmaci per cercare di calmarlo e non funzionavano ed ero comunque steso a letto impossibilitato a muovermi. Lo stomaco ti si piega in due, tutte le ossa non finiscono di farti male, questo e altro che evito di raccontarvi, tutto nello stesso momento e soprattutto l’ansia di non sapere cosa accadrà, se sarà solo questo o se peggiorerà». 

Nel tunnel del Covid, un grande nemico da fronteggiare: «È la paura, come è successo a me e a mia moglie, di poter lasciare nostro figlio orfano. È successo a persone molto più giovani di noi. È la rabbia di sentirsi abbandonati, dal tuo Stato soprattutto, perché di amici che ti vogliono portare la spesa a casa ne trovi quanti ne vuoi, mentre invece nessuno ha trovato il modo di sostituire chi ci amministra». Il rapper ha poi rincarato la dose riguardo alla gestione del Governo: «Come può una famiglia con tre figli chiusa in un bilocale uscirne? Io ho visto la salute mentale di mio figlio deteriorarsi velocemente e ho dovuto trattenermi dal non piangere».

J-Ax e il fallimento politico

«Sale la rabbia pensando all’incapacità di gestire un’emergenza pubblica. È passato un anno, non si tratta più di un colossale imprevisto, ma di gestire il concreto presente, di trattare, negoziare, organizzare, comunicare. È una questione totalmente politica ed è quindi un colossale fallimento politico il fatto che gli italiani non siano ancora stati vaccinati in massa e che non sappiamo nemmeno quando questo avverrà. Ci siamo indebitati negli anni per opere inutili. Quando si è trattato dei vaccini, la politica si è messa a trattare come al mercato del pesce. Perché? Perché non ci potevate mangiare? E a noi il mercato del pesce ci ha rifilato quello che puzza», attacca il rapper. «C’è stato un catastrofico fallimento di chi ci amministra in Italia e in Europa e questi fallimenti gli italiani li pagano con la morte, quella dei loro cari e quella del loro futuro», ha chiosato J-Ax.

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