I sindacati di polizia attaccano Gianna Nannini: «Alimenta l’odio»

Il casus belli? Le animazioni del videoclip del brano di Gianna Nannini L’aria sta finendo, che ritraggono gli agenti con la testa da maiale
Gianna Nannini
Gianna Nannini

Può un video uscito il 14 dicembre accendere una polemica ad un mese esatto dalla sua uscita? Gianna Nannini non poteva certo aspettarsi simili tempistiche. Fatto sta che il videoclip del singolo L’aria sta finendo è finito sotto accusa, dando motivo ai sindacati di polizia Coisp, Es e Fsp di scagliarsi contro la cantante senese. Rea, a loro dire, di fomentare l’odio nei confronti delle forze dell’ordine attraverso il corto – diretto da Luca Lumaca e animato da Michele Bernardi – dove gli agenti vengono rappresentati come oppressori dalla testa suina.

Le critiche a Gianna Nannini

Vincenzo Chianese, segretario generale di Es Polizia, ha invitato Gianna Nannini a scusarsi con i poliziotti italiani per «un’animazione che offre, soprattutto ai più giovani, una rappresentazione offensiva dei servitori dello Stato, raffigurati come maiali intenti a picchiare selvaggiamente inermi persone di colore mentre sono a terra».

La versione visual di L’aria sta finendo non è andata giù a Chianese:

«(Il video) elenca tutti i principali mali del mondo d’oggi, ma ad aprire l’elenco è proprio la Polizia: qual è il messaggio che si trasmette ai nostri giovani? Cosa ha spinto un’artista indubbiamente capace, che ha avuto grandi momenti di gloria, ad accomunare chi rischia la vita per difendere tutti con l’inquinamento dell’aria, dei mari, del cibo o con la crudeltà con gli animali?».

Oltraggio alla divisa?

Gli fa eco Valter Mazzetti, segretario del sindacato Fsp Polizia, che ha definito il videoclip «un grave oltraggio alla dignità e al sacrificio di migliaia di donne e uomini», parlando anche di un «senso di disgusto» suscitato dalla visione. Anche in questo caso l’invito a Gianna Nannini è di «ritrovare lucidità» per rimediare ad una «provocazione becera e squallida. Nannini, e chi ha creato per lei questa oscenità, non ha certo bisogno di questi mezzi per avere l’attenzione mediatica che si è guadagnata proprio perché una cantante di successo, che nei suoi innumerevoli concerti ha beneficiato parecchio del lavoro di quei maiali». Mazzetti ha trovato poi oltraggioso che la divisa degli agenti disegnati nel corto richiami «con chiarezza quella della Polizia italiana».

Anche il segretario Coisp Domenico Pianese ha bollato le immagini come vergognose. Dal suo punto di vista con un contenuto simile «si discreditano anche le istituzioni democratiche che le forze dell’ordine rappresentano e difendono ogni giorno». Ha poi aggiunto che «ideologia, qualunquismo e populismo non sono il rimedio contro i mali del secolo, semmai ne sono la matrice».

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