Giò Sada si mette a nudo con “Terranova”

Esce il primo disco di Gulliver, il nuovo progetto artistico di Giò Sada. Otto canzoni completamente incentrate sull’uomo di tutti i tempi. Ascoltale qui
Gulliver - Giò Sada
Francesco Di Summa

È possibile riportare la musica a un’esperienza di ascolto e di condivisione? Giò Sada risponde positivamente. E pubblica oggi, venerdì 28 febbraio, Terranova, il primo disco del suo nuovo progetto artistico Gulliver.

Al suo interno ci sono otto brani che, in maniera differente, approfondiscono tematiche legate all’uomo di oggi. Dal bisogno di leggerezza (Vado con l’Aria) a quello di avere una o più persone con le quali condividere ciò che siamo (Ma Che Razza di Finale). Ma Giò Sada ci regala anche alcune riflessioni sulle domande che da sempre caratterizzano l’uomo. Ad esempio: «Siamo davvero soli nell’universo?» oppure «La vita finisce dopo la morte o c’è un altrove?». A queste domande forse Gulliver non propone una risposta, ma invita tutti a concepirci come figli e creature (e non creatori).

Nelle otto tracce di Terranova, insomma, Giò Sada ha il coraggio di scrivere cosa davvero in questi ultimi anni l’ha toccato. Soprattutto dopo la popolarità arrivata con la sua vittoria nella nona edizione di X Factor e dopo la difficile gestione di un percorso artistico che aveva bisogno di esprimersi senza freni o strategie. L’artista di Bari ha deciso di essere limpido e di tornare all’origine del suo mestiere, concentrandosi solo sulla musica e sulle parole. Nient’altro. Nel disco compare anche Pasco Pezzillo dei JoyCut, mentre la produzione è di Marco Fischetti.

Il risultato è un disco (molto) ambizioso perché mette da parte tutta la costruzione forzata del personaggio che funziona perché “è cool” o perché rispetta regole prefissate. Con alcuni riferimenti al cantautorato italiano, ma anche all’elettronica anni Ottanta, Giò Sada ci invita a fermare ogni nostra attività frenetica e di andare su una piattaforma streaming (o, in alternativa, inserire il CD in macchina durante un viaggio) e farci trasportare dalla sua arte. Sapete cosa? Le canzoni possono essere carezze. E in Terranova ce ne sono parecchie.

Ascolta qui Terranova di Gulliver



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