Gianna Nannini: «Nessuno voleva offendere la polizia. Si tratta di arte»

Non si è fatta attendere la replica di Gianna Nannini. Difende il videoclip: nessuno vuole nemmeno che qualcuno abusi del proprio potere
Gianna Nannini
Gianna Nannini

Nelle ultime ore si è accesa una polemica tra i sindacati di polizia e Gianna Nannini. A motivare la serie di attacchi rivolti alla cantante senese, le animazioni del videoclip del singolo L’aria sta finendo (estratto da La differenza), in cui figurano alcuni agenti con la testa di maiale. Curiosamente, il contenuto diretto da Luca Lumaca e animato da Michele Bernardi era stato caricato sul canale YouTube di Gianna Nannini oltre un mese fa.

La risposta di Gianna Nannini

Oggi è arrivata la risposta dell’artista, che vi riportiamo di seguito per esteso:

«Non posso credere che una canzone d’amore come “L’aria sta finendo” scateni tutto questo odio. La musica ha i suoi messaggi e così i video che li rappresentano. L’ “Arte” è uno stato indipendente. Nessuno di noi, e me per prima sia chiaro, vuole offendere la polizia e chi rischia ogni giorno la propria vita, ma nemmeno vogliamo che un altro essere umano abusi del proprio potere». Continua Gianna Nannini: «Purtroppo siamo tutti a conoscenza di tragici episodi in cui è capitato, vedi il caso di George Floyd negli USA. È per questo che nel video alcune istituzioni vengono raffigurate, per esempio, con volti di maiali e non di persone: proprio per evidenziare forme di potere degenerate e non umane. Love and peace sempre. Gianna». 

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