Una coppia che potrebbe stupire i fan di entrambi gli artisti. La collaborazione tra Diodato e Roy Paciin gara a Sanremo 2018 con il brano Adesso (prodotto da Antonio Filippelli) – ha senza dubbio portato a un arricchimento per entrambi.

Da una parte c’è Diodato (classe 1981), con un passato tra le Nuove Proposte di Sanremo 2014 con il brano Babilonia. Dall’altra c’è Roy Paci, celebre cantante, trombettista e compositore italiano, che però non ha mai partecipato alla gara del Festival.



Il brano che portano in gara a Sanremo è nato da un’esperienza personale di Diodato: «Ho scritto io il brano, in un momento in cui mi facevo tante domande, che partivano da insicurezze e paure che sono di tutti (come ad esempio la sensazione del tempo che passa). Una sera, mentre tornavo a casa, sono arrivato al portone e mi sono reso conto che avevo camminato per chilometri senza staccare la testa dallo smartphone. Ho alzato la testa e ho visto una luna gigante. Sono salito in casa e ho scritto il brano», ha raccontato.

Adesso parla di come tante volte sbagliamo nel nostro approccio alla tecnologia: «I momenti più belli sono quelli che si riescono a godere a pieno. Io ripeto a me stesso quello che canto nella canzone. Ero partito con l’idea di fare un pezzo chitarra e voce. Poi ho aggiunto fiati, archi, ecc. Così, ho pensato subito a Roy e gli ho chiesto di arrangiarlo».

In effetti, Roy Paci è stato contattato dallo stesso Diodato: «Ho iniziato a lavorare un po’ al brano, ma non volevo fare una cosa troppo legata alle mie precedenti produzioni. In Adesso c’è un crescendo bellissimo, che parte quasi da un soffio per poi culminare in un’apertura, una liberazione. Anche nella fase di produzione del brano ci siamo divertiti molto. Dal vivo ci potrebbero essere alcune sorprese», ha spiegato Roy Paci.

A proposito del live, sul palcoscenico dell’Ariston i due non saranno soli: vedremo anche cinque musicisti (tre ottoni e due tamburi). Un dato importante soprattutto per chi, come Roy, adora lavorare sulla musica e sperimentare arrangiamenti: «Oggi si parla davvero poco di musica. Mi fa piacere che ci sia Baglioni come direttore artistico. Lui è un musicista: ci si può divertire ancora di più. E poi che bellezza l’orchestra di Sanremo».