Deddy ha finalmente trovato la sua identità artistica, andando “in contromano su Giove”. L’intervista

L’ex concorrente di “Amici” è cresciuto, è più maturo e grazie alla costanza e a un grande lavoro di squadra sta raggiungendo i suoi obiettivi, riuscendo a rimanere il ragazzo di sempre
Deddy
Deddy, foto ufficio stampa

Un viaggio alla scoperta di sé, per trovare la propria identità e una nuova maturità artistica. È quello fatto da Deddy che, non soddisfatto della Terra, ha deciso di mettersi in viaggio verso Giove, il pianeta più grande di tutto il sistema solare. Così, è nato Il cielo contromano su Giove, riedizione del suo EP di debutto, dove finalmente Dennis Rizzi (questo il suo vero nome, ndr) ha trovato la sua vera identità artistica.

Un nuovo progetto, fatto di lavori con diverse anime, da Rocco Hunt a Danti, da Mobrici e Giordana Angi, fino ai produttori Michele Canova, Francesco “Katoo” Catitti, Cesare Chiodo e Tom Beaver. Un nuovo album che, oggi alle 17, sarà presentato in un evento unico in esclusiva su TIkTok Live, tra astronomia e musica, al Civico Planetario Ulrico Hoepli di Milano.

Dopo averlo incontrato a maggio, fresco della finale di Amici 20, lo abbiamo contattato telefonicamente per parlare del nuovo progetto e del suo percorso artistico.

Ci siamo incontrati su Zoom a maggio scorso, avevi finito Amici da poco. Cos’è successo in questi cinque mesi?

Abbiamo lavorato molto all’album, cercando di dargli una nuova identità che fosse davvero riconoscibile. Poi ci sono state tantissime prime volte: instore, incontri e concerti, da Battiti Live ai Seat Music Awards. Sono stati mesi intensi e tutto quello che è successo mi ha reso molto orgoglioso di quello che sto costruendo.

Com’è stato confrontarsi con palchi decisamente diversi da quello di Amici?

Battiti Live è stato spiazzante, sinceramente avevo abbastanza paura. Poi mi sono reso conto che alla fine “questo devo fà” (ride, ndr). Vorrei già rifarli tutti quanti.

Deddy prende il cielo contromano e arriva su Giove per trovare la sua vera identità

Il cielo contromano su Giove contiene sette inediti. Perché non proporre un nuovo progetto, al posto di una riedizione del tuo primo EP?

Il cielo contromano completa Giove e Giove completa il cielo contromano. Sembra contorto (ride, ndr), ma è un modo per far capire che il mio primo EP parla del mio percorso di crescita, mentre Giove è la rappresentazione di me che ho finalmente trovato Deddy, la mia vera identità. Per questo non potevano essere due progetti distinti, anche perché il prossimo lavoro che farò sarà completamente diverso.

Già dal primo ascolto uno dei brani più intensi è sicuramente Mentre ti spogli, scritto da Giordana Angi.

Non è solo un pezzo intenso, è anche maturo. Ti dico la verità, un pezzo così non l’avrei mai potuto cantare qualche mese fa, non gli avrei potuto dare la giusta importanza. Ad oggi, proprio per il discorso che ti facevo prima, sento di potergli dare la giusta delicatezza e trasmettere le emozioni forti che ci sono dentro.

A maggio avevamo parlato del fatto che avessi quasi paura di non riuscire a trovare la tua identità artistica. Adesso hai nominato la maturità. Cos’è cambiato?

Ho sempre cercato di essere costante, lavorando tanto, anche insieme al mio team. Sono cresciuto tanto artisticamente, perché passare del tempo in studio con professionisti che fanno questo lavoro da anni non può non farti crescere.

Il lavoro con il suo team e la sua prima collaborazione

Infatti hai lavorato con diversi artisti, da Rocco Hunt a Mobrici, fino a tutti i produttori. Sono tutti protagonisti della musica italiana validi e con anime diverse, come è stato lavorare con loro?

Il fatto che grandi professionisti abbiano messo a mia disposizione la loro esperienza per me è molto importante, mi rende orgoglioso del lavoro che faccio. Sono tutti diversi, come dici tu, ma è importante riuscire a trovare un pezzo di te in ognuno di loro e capire in che modo ti possono rappresentare.

Anche tu scrivi da quando sei ragazzino. Pensi che prima o poi ascolteremo un disco di brani interamente tuoi?

Assolutamente sì. Ti posso dire che sto scrivendo tanto, anche grazie al confronto con gli altri professionisti.

Con questa repack ti sei anche confrontato con la tua prima collaborazione con un altro artista, Nisba.

Nisba l’ho trovato in una playlist di Spotify, mi è subito piaciuto e gli ho scritto. Non era pensato per l’album, era più una cosa che riguarda il rispetto artistico. Mi ha mandato la sua strofa, io ho scritto il ritornello ed è nata Cenere. Quando l’abbiamo riascoltata ci siamo resi conto che era venuto fuori un pezzo incredibile e non poteva non finire nel disco. Lui è fortissimo ed è appena emerso, quindi è bello che io possa dargli una mano a farsi conoscere.

Dalle tematiche ricorrenti al post-Amici: ecco chi è adesso Deddy

Dai tuoi brani emergono due grandi tematiche, che sono l’amore e le donne, mi sbaglio?

Sicuramente l’amore è presente in tutte le mie canzoni. Anche se dovessi parlare della mia famiglia parlerei d’amore, perché è fondamentale nelle mie canzoni. Perché pensi che io parli spesso di donne?

Mi sembra si faccia spesso riferimento ad una figura femminile. Anche 0 Passi è un brano rivolto a una ragazza, non me la immagino dedicata ad un amico o un familiare.

Certo, assolutamente. Per rendere mia una canzone devo darle un’immagine, qualcuno a cui rivolgermi. Se ho provato un’emozione nei confronti di una persona è giusto che parli di lei, è una questione di correttezza.

Parliamo di Amici: lo stai seguendo? C’è qualcuno che ti ha già colpito?

I ragazzi sono davvero bravi e ho già un preferito: Alex. Mi piace tantissimo, Sogni al cielo è bellissima e lui ha davvero una voce pazzesca.

Dalla fine della scorsa edizione di Amici sono passati diversi mesi. Pensi sia stata la scelta giusta? O tornassi indietro faresti un altro talent, ad esempio X Factor?

Sì, rifarei Amici. Due settimane fa sono tornato in studio e ho provato una nostalgia incredibile, quindi penso che questo basti per rispondere a questa domanda.

In chiusura la domanda più difficile di tutte: chi è Deddy adesso?

La risposta penso sia nelle mie canzoni. Io sono sempre lo stesso ragazzo, sensibile, a volte un po’ negativo, romantico ed emotivo. Sono sempre la stessa persona, solo con più consapevolezza.

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