Dardust: «Sanremo 2023? Sto facendo pochi brani ma belli: uno o due al massimo»

Il poliedrico musicista, songwriter e producer pubblica venerdì 28 ottobre il nuovo album strumentale “Duality”, incontro-scontro fra lato pianistico e mondo electro
Dardust - Duality - 1
Dardust (fonte: ufficio stampa)

Come raccontavamo nella cover story a lui dedicata, Dardust è ormai da molti anni uno dei produttori più richiesti sulla scena mainstream italiana, capace di portare un tocco riconoscibilissimo (e di grande appeal) a canzoni che puntualmente diventano hit. Ma oltre alle classifiche il poliedrico musicista, songwriter e producer multiplatino non ha mai trascurato lo spirito di ricerca musicale, soprattutto in quelle formule “nordeuropee” in cui il pianoforte strumentale incontra l’elettronica.

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In quel filone (che raccoglie sempre più adepti) è nel nostro paese, insieme a Boosta dei Subsonica, fra i nomi più forti. E capaci, chissà, di costruirsi una reputazione anche oltre i ristretti confini nazionali. Quelle due anime – pianoforte à la Ludovico Einaudi e produzione electro – le aveva esplorate finora in un’ottica di crossover. Col nuovo progetto in uscita venerdì 28 ottobre, il doppio album Duality, Dario Faini crea invece un incontro-scontro: toccandosi ma non mescolandosi, come acqua e olio, a ciascuna è dedicata una metà del lavoro.


Ispirazione e stili

«Avrei potuto fare un disco di featuring come fanno tutti, metterci dentro tutti gli artisti con cui lavoro, fare 30 milioni di stream a pezzo ma da quel punto di vista sono già pieno e non mi intriga farlo», racconta in un incontro con i giornalisti in studio di registrazione con tecnologia Dolby Atmos dove abbiamo ascoltato una selezione di brani (ascolto che si può rivivere “privatamente” con l’Audio Spaziale di Apple Music e i device adatti). «L’Italia è diffidente nei confronti di un certo tipo di coraggio, mentre all’estero il coraggio premia molto. Infatti il “game” che vorrei fare è – sempre partendo dall’Italia – cercare di andare fuori, portando un certo tipo di visione».

Laddove la metà pianistica è caratterizzata da un’uniformità d’ispirazione, la parte elettronica spazia invece in un vastissimo spettro di suoni, epoche e stili, dai Kraftwerk a Jon Hopkins. Precisa lui: «È stato un lavoro talmente libero e creativo che è venuto da sé. Il guscio di ogni traccia è nato nel giro di due ore. Non c’era una “mappa” chiara. Essendo il disco pianistico molto chiaro, molto semplice, nell’altra parte mi sono permesso di esplorare vari colori. Non era mia intenzione di fare un’enciclopedia di reference ma di metterci le cose che mi appassionano di più. Poi comunque spero che nelle dieci tracce si senta che c’è un’identità».

L’attività di produttore e Sanremo 2023

Un progetto come Duality rientra all’interno di una scelta di “décalage” di impegni che Dardust ha annunciato di voler seguire già da diverso tempo. «Quest’anno come produttore ho fatto pochissime cose, e quelle che ho fatto avevano un senso che non è legato agli stream. Sono brani che nascono da una visione comune. La dinamica “catena di montaggio” e “mangiastream” non mi appartiene. Per scrivere una canzone mi prendo anche tre giorni, cosa che prima non avveniva. Questo accadrà sempre di più».

Stessa logica per il prossimo Sanremo (evento per il quale negli ultimi anni aveva sempre prodotto una moltitudine di brani in gara): «Per il Festival sto facendo pochi brani ma belli. Uno o due al massimo».

Il tour di Dardust

Dardust tornerà dal vivo nel 2023 con Duality Tour 2023. «Il live non sarà un concerto: sarà uno spettacolo teatrale», spiega. «Per ogni brano ci sarà una scenografia ad hoc. Dalle lanterne agli alberi di origami, ci saranno tanti elementi. Il secondo atto sarà proprio electro, molto dinamico e con un grande “switch”».

Il tour è organizzato da BPM Concerti. Di seguito le prime date confermate:

4 marzo – Ascoli Piceno, Teatro Ventidio Basso

7 marzo – Torino, Teatro Colosseo

8 marzo – Bologna, Teatro Celebrazioni

9 marzo – Milano, Conservatorio

10 marzo – Prato, Teatro Politeama Pratese

11 marzo – Roma, Auditorium Parco della Musica

26 marzo – Berlino, Frannz Club

29 marzo – Bruxelles, Ancienne Belgique

30 marzo – Amsterdam, Melkweg

3 aprile – Londra, O2 Academy Islington

La copertina di Duality

La tracklist

Left Hemisphere

  1. Parallel 43
  2. Space Samurai
  3. Fluid Love
  4. We’re Ready to Shine Again
  5. Horizon in Your Eyes
  6. Forget to Be
  7. Addó Staje feat. Tropico
  8. The Whistle
  9. Petals (Exterior Night)
  10. Hymn (Epilogue)

Right Hemisphere

  1. Lucciole [Dalla Finestra]
  2. Petali (Interno Giorno)
  3. Nuvole in Fiore
  4. Dono per un Addio
  5. Hanafubuki (Attraverso la Tempesta dei Fiori di Ciliegio)
  6. Komorebi (Luce Che Filtra tra le Foglie degli Alberi)
  7. Dune
  8. Stormi di Origami
  9. Nintai (Spada nel Cuore)
  10. Inno (Prologo)
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